01/12/2006versione stampabilestampainvia paginainvia



Parlando di Aids, l'attenzione si ferma troppo poco sul dramma dell'infanzia
Oggi, Giornata mondiale contro l’Aids, 1.500 bambini verranno infettati dall’Hiv. Lo stesso è successo ieri, e succederà domani, e il numero continuerà a rimanere tale se le cose non cambiano.

Foto di Maria Serena Lunghi Un dramma quotidiano. Queste sono le cifre: circa 2,3 milioni di piccoli con Hiv/Aids nel mondo, 1.500 nuove infezioni ogni giorno, la maggior parte riguardante i neonati, la metà dei quali non arriverà nemmeno al suo secondo compleanno, morirà prima. Nei Paesi poveri, la prevenzione con un farmaco della trasmissione del virus dalla mamma al figlio che nascerà è del tutto insufficiente. Si calcola che 9 bambini su 10 prendano l'infezione dalla madre. E sempre nei Paesi poveri si concentra il maggior numero di infezioni, il 90 percento del totale, soprattutto, ancora una volta, nell’Africa subsahariana. Ma accanto al dramma dei numeri, che testimoniano la diffusione dell’Hiv nell’infanzia, si aggiunge quello delle carenze sul versante della diagnosi e della terapia, carenze ancora maggiori rispetto a quelle relative alle persone infettate in età adulta. Fin dalla diagnosi, infatti, il piccolo a rischio di Aids è svantaggiato. Médecins sans Frontières spiega infatti come la diagnosi di infezione sia molto più difficile da eseguire nei paesi poveri, perché il test sugli anticorpi utilizzato per gli adulti non fornisce risultati attendibili nei piccoli, in particolare sotto ai 18 mesi di vita. Fatta la diagnosi, le difficoltà continuano nel momento in cui è necessaria la terapia. Infatti sono poche le compresse di farmaci antiretrovirali con un dosaggio adeguato per i bambini e le poche formulazioni pediatriche hanno un costo che può arrivare a sei volte quello dei corrispettivi nell’adulto.

Copyright - Who/P. Virot Pochi farmaci. Non esistono per l’età infantile le combinazioni di farmaci in dose fissa, che renderebbero più facile la gestione quotidiana della terapia. Koen Frederix, un pediatra che lavora in Malawi per Msf, ha spiegato: “Visto che le compagnie farmaceutiche non si decidono a produrre terapie semplificate per i bambini, mi tocca fare quello che fanno tutti gli altri medici che tentano di curare i più piccoli: cerco di mostrare a chi si occupa dei malati (spesso i nonni, visto che in molti casi i pazienti sono orfani) come spezzare e sbriciolare le compresse studiate per gli adulti, sperando con tutto il cuore che i bambini alla fine ricevano il giusto dosaggio”. Questo se sono 'fortunati' e pesano più di 10 chilogrammi. In caso contrario, infatti, non si possono frazionare le compresse per adulti, ma è necessario usare gli sciroppi, anch’essi difficili da dosare , costosi e con un gusto amaro.

Foto di Maria Serena Lunghi Mercato crudele. D’altra parte, denuncia Msf, i bambini non rappresentano un mercato appetibile per le industrie farmaceutiche”. I piccoli che hanno bisogno di farmaci sono concentrati soprattutto nei Paesi poveri, dove non possono essere pagati i trattamenti: riceve gli antiretrovirali solo il 5 percento dei 660mila bambini dei Paesi poveri che ne avrebbero bisogno con urgenza. “L’unica speranza” afferma Msf, “per aiutare a sopravvivere anche tutti gli altri bambini sieropositivi è che qualche industria decida di sviluppare combinazioni in dose fissa studiate e testate appositamente per i bambini. Qualche studio in questo senso è stato avviato, ma senza l’attrattiva di un mercato lucrativo, le industrie non stanno dedicando sufficienti risorse a questo genere di ricerche”.

 

Valeria Confalonieri

Articoli correlati:
29/11/2006 Una cura per la corruzione: L'Oms aumenta gli sforzi contro la perdita di risorse nel settore sanitario
22/11/2006 Troppi gli studi sui bambini non pubblicati: Meno della metà delle ricerche sui farmaci per i piccoli arriva sulle riviste
12/11/2006 Dietro l'Hiv spunta la lebbra: Preoccupa la segnalazione di manifestazioni lebbrose dopo terapia per l'Aids
10/10/2006 Brevetti pericolosi: A rischio l'accesso ai farmaci da parte delle popolazioni più povere
07/10/2006 Bambini da salvare: Grigio bilancio a dieci anni dalla scadenza del quarto obiettivo del millennio
15/09/2006 Senza cura: L'11,2 percento dei bambini del Paese più ricco del mondo non è coperto dall'assicurazione sanitaria
06/09/2006 Infezione implacabile: In Sudafrica, una forma di tubercolosi ha ucciso quasi tutti i malati
25/07/2006 Roberto Satolli: Associazioni di consumatori in allarme: ricerca farmaceutica 'corrotta' da profitto e marketing
16/06/2006 Un calcio alle malattie: Sponsorizzato anche dai Mondiali, arriva Unitaid, raccolta fondi per Hiv, tbc, malaria
06/06/2006 Venticinque anni di Aids: Compie un quarto di secolo la prima segnalazione sull'Hiv
07/04/2006 Il triplo non basta: Molti più pazienti hanno la terapia per l'Hiv/Aids. Ma l'obiettivo per il 2005 non è stato raggiunto
01/03/2006 Falsificazioni sotto tiro: L'Oms scende in campo contro il mercato dei farmaci contraffatti
20/02/2006 Un incerto passo avanti: Presto in Cina entrerà in vigore una nuova legge per combattere l'Aids
14/02/2006 Hiv: qualche volta cala: E' diminuito il numero di sieropositivi in un altro paese africano
Gli argomenti più discussi: Le parole chiave più ricorrenti:
creditschi siamoscrivicicollaborasostienicipubblicità