29/11/2006versione stampabilestampainvia paginainvia



L'Oms aumenta gli sforzi contro la perdita di risorse nel settore sanitario
L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) intende nominare un gruppo di esperti con il compito di contrastare la corruzione nel settore sanitario, assistendo i governi nella promozione di una maggiore trasparenza nel mercato farmaceutico e nell’approvigionamento delle medicine. “La corruzione è un problema mondiale, diffuso in modo simile in nazioni a reddito alto e basso, e nessun paese dovrebbe essere imbarazzato a parlarne” dice Hans Hogerze, direttore del settore dell’Oms che si occupa di standard e politiche farmaceutiche. “Ma i paesi poveri sono i più vulnerabili, e sono quelli che inizieremo a sostenere per promuovere una maggiore trasparenza e strategie di risparmio”.

Copyright - Who/P. Virot Un piatto molto ricco. Nel mercato dei servizi dedicati alla salute si calcola girino ogni anno oltre 3mila miliardi di dollari, una cifra che fa gola e porta con sé illeciti e abusi. Secondo quanto riportato dall’Oms, solo nel campo dei prodotti farmaceutici vengono spesi ogni anno 50 miliardi di dollari e circa un quarto delle medicine acquistate viene perso in seguito a truffe e pratiche di corruzione. I farmaci, prima di arrivare ai malati che ne hanno bisogno, seguono diversi passaggi intermedi nella catena di produzione e distribuzione, con svariate frodi. L’Oms indica: corruzione dei funzionari statali nella registrazione dei farmaci senza le informazioni richieste; rallentamento deliberato da parte dei funzionari statali rispetto alle procedure di registrazione per la richiesta di pagamenti ai fornitori; favoritismi nella selezione delle persone che si occupano della registrazione e regolamentazione dei farmaci, senza attenzione ai meriti professionali; furti e appropriazione indebita nella catena di produzione.

Rapporto sulla corruzione globale di Trasparency International Buco nero delle terapie. Secondo quanto riportato a febbraio in un rapporto globale sulla corruzione rilasciato da Trasparency International (organizzazione non governativa contro la corruzione con rappresentanti di oltre 90 Paesi), si è arrivati fino alla perdita di due farmaci su tre a seguito di frodi. Di fronte a tali dati, Howard Zucker, assistente del Direttore generale del settore tecnologico e farmaceutico dell’Oms, sottolinea come le popolazioni più povere si trovino di fronte non solo all’ampia diffusione delle malattie, ma anche a un ridotto accesso alle cure necessarie. “I Paesi devono affrontare questo problema e fare in modo che le preziose risorse dedicate alla salute siano ben spese”.

catena di produzione di farmaci. Copyright - Who/P. Virot La corruzione uccide. L’Oms prova dunque a opporsi a tale perdita di risorse, a scapito della salute e della sopravvivenza dei malati di tutto il mondo. “Obiettivo globale del programma” spiega a PeaceReporter Guitelle Baghdadi, dell’ufficio tecnico del settore dell’Oms che si occupa di standard e politiche farmaceutiche, “è vincere la corruzione nel settore farmaceutico sia attraverso un rinforzo dei sistemi di regolazione e di approvvigionamento nei Paesi, per arrivare a una maggiore trasparenza nelle loro strutture e procedure, sia promuovendo l’integrità istituzionale, perché i principi etici indirizzino e motivino il comportamento dei funzionari pubblici. Siamo consapevoli che le pratiche di corruzione si realizzano in varie forme nei diversi Paesi, a basso e alto reddito. Portano allo sperpero di enormi quantità di soldi, che potrebbero essere utilizzati per acquistare una maggiore quantità di medicine necessarie e per reclutare più personale nelle istituzioni sanitarie. In parole semplici, la corruzione nel settore sanitario uccide. Grazie alla testimonianza dei media, queste pratiche stanno, in parte, venendo alla luce”.

 

Valeria Confalonieri

creditschi siamoscrivicicollaborasostienicipubblicità