
“Ha il cinquanta percento di
possibilità di sopravvivere alle prossime tre o quattro
settimane”. Così si sono pronunciati i medici britannici che
stanno curando Alexander Litvinenko, l'ex spia del Kgb ricoverata a
Londra in gravi condizioni. Litvinenko presenta i classici sintomi
dell'avvelenamento da tallio, più altre evidenze cliniche che
riportano ad altre sostanze. “Potrebbe essere tallio radioattivo,
un elemento che decade molto rapidamente”, ha commentato il
tossicologo John Henry. “Se fosse così, sarebbe troppo
tardi: abbiamo perso la possibilità di rintracciarlo”.
Alexander Litvinenko è un ex
spia del Fsb, i servizi segreti russi. Scappato dal Paese nel 2000,
si è rifugiato con la moglie e il figlio in Gran Bretagna,
dove due anni dopo ha ottenuto l'asilo politico e la cittadinanza. Si
era sentito male il primo di novembre dopo un incontro di lavoro, in
un sushi bar della capitale inglese, con Mario Scaramella, ex
consulente della
Commissione parlamentare d'inchiesta istituita nel
2002 per fare luce sul cosiddetto “dossier Mitrokhin”. La scorsa
settimana Scotland Yard ha aperto ufficialmente un'indagine
sull'avvelenamento di Litvinenko, per appurare se si sia trattato di
un tentativo di omicidio. Gli amici di Litvinenko invece non hanno
dubbi, e hanno subito puntato il dito contro Mosca. Secondo Alexander
Goldfarb, anch'egli dissidente russo e oggi cittadino statunitense,
“questa è un'operazione dei servizi di intelligence russi,
sostenuta dal Cremlino”. Da Mosca i diretti interessati hanno
respinto ogni accusa, bollandola come “puro nonsense”.

Litvinenko, nel 2002, è stato
coautore di un volume intitolato
Blowing up Russia: Terror from
Within. Il libro accusa gli
agenti dei servizi segreti russi di avere
pianificato gli attentati
del 1999, quando tra 4 e il 16 settembre diverse esplosioni in
alcuni condomini nella periferia di Mosca, nella città di
Volgodonsk e a Buinaksk uccisero più di trecento persone.
Alcuni amici di Litvinenko sostengono che ci sia proprio questa
vicenda dietro al suo avvelenamento. Altri invece puntano il dito
sulle indagini che Litvinenko stava conducendo riguardo
all'
assassinio di Anna Politkovskaja, giornalista russa estremamente
critica contro Putin e il suo entourage, uccisa a Mosca il 7 ottobre
scorso. Il giorno in cui si è sentito male, Litvinenko aveva
incontrato Mario Scaramella proprio per parlare dell'omicidio della
giornalista.
Red