21/11/2006versione stampabilestampainvia paginainvia



Il Cremlino sotto accusa per l'avvelenamento di Litvinenko
Alexander Litvinenko ricoverato a Londra“Ha il cinquanta percento di possibilità di sopravvivere alle prossime tre o quattro settimane”. Così si sono pronunciati i medici britannici che stanno curando Alexander Litvinenko, l'ex spia del Kgb ricoverata a Londra in gravi condizioni. Litvinenko presenta i classici sintomi dell'avvelenamento da tallio, più altre evidenze cliniche che riportano ad altre sostanze. “Potrebbe essere tallio radioattivo, un elemento che decade molto rapidamente”, ha commentato il tossicologo John Henry. “Se fosse così, sarebbe troppo tardi: abbiamo perso la possibilità di rintracciarlo”.

Alexander Litvinenko è un ex spia del Fsb, i servizi segreti russi. Scappato dal Paese nel 2000, si è rifugiato con la moglie e il figlio in Gran Bretagna, dove due anni dopo ha ottenuto l'asilo politico e la cittadinanza. Si era sentito male il primo di novembre dopo un incontro di lavoro, in un sushi bar della capitale inglese, con Mario Scaramella, ex consulente della Commissione parlamentare d'inchiesta istituita nel 2002 per fare luce sul cosiddetto “dossier Mitrokhin”. La scorsa settimana Scotland Yard ha aperto ufficialmente un'indagine sull'avvelenamento di Litvinenko, per appurare se si sia trattato di un tentativo di omicidio. Gli amici di Litvinenko invece non hanno dubbi, e hanno subito puntato il dito contro Mosca. Secondo Alexander Goldfarb, anch'egli dissidente russo e oggi cittadino statunitense, “questa è un'operazione dei servizi di intelligence russi, sostenuta dal Cremlino”. Da Mosca i diretti interessati hanno respinto ogni accusa, bollandola come “puro nonsense”.

Alexander LitvinenkoLitvinenko, nel 2002, è stato coautore di un volume intitolato Blowing up Russia: Terror from Within. Il libro accusa gli agenti dei servizi segreti russi di avere pianificato gli attentati del 1999, quando tra 4 e il 16 settembre diverse esplosioni in alcuni condomini nella periferia di Mosca, nella città di Volgodonsk e a Buinaksk uccisero più di trecento persone. Alcuni amici di Litvinenko sostengono che ci sia proprio questa vicenda dietro al suo avvelenamento. Altri invece puntano il dito sulle indagini che Litvinenko stava conducendo riguardo all'assassinio di Anna Politkovskaja, giornalista russa estremamente critica contro Putin e il suo entourage, uccisa a Mosca il 7 ottobre scorso. Il giorno in cui si è sentito male, Litvinenko aveva incontrato Mario Scaramella proprio per parlare dell'omicidio della giornalista.
 
Red