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Risultati. L’affluenza alle urne è stata del 66 percento, poco se
si calcola l’importanza dell’evento. Gli osservatori delle Nazioni Unite le
hanno definite come le elezioni più importanti dell’Africa, dietro solo a
quelle sudafricane che, nel 1994, sancirono la vittoria di Nelson Mandela.
Rimangono ormai poche schede da scrutinare, e il vantaggio di Kabila (60 a 40
percento) sembra incolmabile. Se i dati provvisori venissero confermati, si
dimostrerebbe la buona tenuta dell’alleanza vicina al presidente uscente, che
è
riuscito a conservare quasi immutato il vantaggio del primo turno, quando Kabila
si impose con il 44 percento delle preferenze contro il 20 percento di Bemba.
Ricorsi. Negli
ultimi giorni, Bemba ha fatto parlare di sé per le numerose accuse di
brogli che ha lanciato contro la Commissione, fino al comunicato di
martedì pomeriggio. Dopo aver presentato cinque ricorsi, Bemba ha
dichiarato apertamente di non riconoscere i risultati resi noti dalla
Commissione. Gli osservatori internazionali non hanno
comunque registrato gravi violazioni nella giornata elettorale,
rendendo
improbabile che la Commissione invalidi il voto: il gap tra i due
candidati
rimane infatti così ampio da rendere praticamente impossibile che
eventuali
brogli possano rovesciare il verdetto delle urne.
Attesa. Prima della mossa a sorpresa di Bemba, i due candidati si erano più volte impegnati
a rispettare il risultato
delle urne.
Finora, gli unici incidenti post-elettorali si sono verificati sabato scorso a
Kinshasa, quando scontri tra i sostenitori dei due candidati hanno provocato la
morte di 4 persone. Un caso isolato, o l’antipasto di quello che potrebbe
succedere nei prossimi giorni? Inutile dire che il Congo attraversa in questo
momento la fase più delicata della sua transizione post-bellica. Finora il
Paese, nonostante i grossi problemi ereditati dalla guerra, ha dato prova di
grande maturità, portando avanti senza grossi intoppi un processo elettorale
difficile, aiutato solo dai caschi blu della Monuc e da alcune centinaia di
osservatori internazionali. Nei prossimi giorni, i congolesi sapranno se tutti
questi sforzi saranno serviti a qualcosa o meno. Matteo Fagotto
Parole chiave: congo, elezioni, ballottaggio, presidenziali, kabila, bemba