14/11/2006versione stampabilestampainvia paginainvia



Al ballottaggio vantaggio decisivo del presidente Kabila, ma Bemba non accetta il verdetto
Il risultato non è ancora ufficiale, ma i giochi sembrano ormai fatti. Stando ai dati pubblicati dalla Commissione Elettorale Indipendente congolese, con il 90 percento delle schede scrutinate il presidente uscente Joseph Kabila conserva un vantaggio di dieci punti sul rivale Jean-Pierre Bemba nel ballottaggio presidenziale tenutosi a fine ottobre. Ma lo sfidante promette battaglia, e in un comunicato ha reso noto di "non riconoscere un verdetto che mira a sottrarre la vittoria al popolo congolese". Il rischio di una resa dei conti armata si fa più concreto.
 
Il presidente congolese Joseph KabilaRisultati. L’affluenza alle urne è stata del 66 percento, poco se si calcola l’importanza dell’evento. Gli osservatori delle Nazioni Unite le hanno definite come le elezioni più importanti dell’Africa, dietro solo a quelle sudafricane che, nel 1994, sancirono la vittoria di Nelson Mandela. Rimangono ormai poche schede da scrutinare, e il vantaggio di Kabila (60 a 40 percento) sembra incolmabile. Se i dati provvisori venissero confermati, si dimostrerebbe la buona tenuta dell’alleanza vicina al presidente uscente, che è riuscito a conservare quasi immutato il vantaggio del primo turno, quando Kabila si impose con il 44 percento delle preferenze contro il 20 percento di Bemba.
 
Jean-Pierre BembaRicorsi. Negli ultimi giorni, Bemba ha fatto parlare di sé per le numerose accuse di brogli che ha lanciato contro la Commissione, fino al comunicato di martedì pomeriggio. Dopo aver presentato cinque ricorsi, Bemba ha dichiarato apertamente di non riconoscere i risultati resi noti dalla Commissione. Gli osservatori internazionali non hanno comunque registrato gravi violazioni nella giornata elettorale, rendendo improbabile che la Commissione invalidi il voto: il gap tra i due candidati rimane infatti così ampio da rendere praticamente impossibile che eventuali brogli possano rovesciare il verdetto delle urne.
 
Congolesi al votoAttesa. Prima della mossa a sorpresa di Bemba, i due candidati si erano più volte impegnati a rispettare il risultato delle urne. Finora, gli unici incidenti post-elettorali si sono verificati sabato scorso a Kinshasa, quando scontri tra i sostenitori dei due candidati hanno provocato la morte di 4 persone. Un caso isolato, o l’antipasto di quello che potrebbe succedere nei prossimi giorni? Inutile dire che il Congo attraversa in questo momento la fase più delicata della sua transizione post-bellica. Finora il Paese, nonostante i grossi problemi ereditati dalla guerra, ha dato prova di grande maturità, portando avanti senza grossi intoppi un processo elettorale difficile, aiutato solo dai caschi blu della Monuc e da alcune centinaia di osservatori internazionali. Nei prossimi giorni, i congolesi sapranno se tutti questi sforzi saranno serviti a qualcosa o meno. 

Matteo Fagotto

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