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Si chiama Carran Crescent il primo progetto di convivenza tra cattolici e protestanti nell'Irlanda del nord. Il quartiere di case popolari sorge alla periferia di Enniskillen, una città di 13 mila abitanti nella contea di Fermanagh.
Aboliti i murales politici. Il governo britannico ha speso 2 milioni di sterline per creare un piano di
edilizia popolare dove le due comunità potessero crescere le proprie famiglie
in un quartiere libero dalla divisione e dai simboli della divisione: il tricolore
della bandiera irlandese sui pali del telefono, i murali dipinti sulle case dai
gruppi paramilitari, i graffiti e i marciapiedi colorati con le tinte che stabiliscono
l'appartenenza all'una o all'altra fazione. I residenti, con la domanda di alloggio,
hanno anche firmato un documento che vieta qualsiasi rappresentazione o emblema
settario.
Una comunità polarizzata. In una società dove il 94 per cento delle case popolari sono divise secondo
l'appartenenza alle due comunità, Carran Crescent rappresenta la decisione di
abbracciare un'esperienza di 'vicinato condiviso' in un momento in cui anche la
condivisione del potere politico, con l'istituzione di un Parlamento regionale
rappresentativo di tutti i partiti nord-irlandesi, sembra essere ormai alle porte.
Il quartiere è stato inaugurato un mese fa. E' composto dalle classiche case anglosassoni
'semi-detached' di mattoni rossi, e ospita una trentina di famiglie. Sorge in
una città storicamente segnata dall'odio religioso, dove la comunità è fortemente
polarizzata. Diciannove anni fa, una bomba dell'Ira esplose a Enniskillen durante
il Remembrance Day, che ricorda i veterani delle due guerre, uccidendo 11 persone
e ferendone 63.
Vivere senza fantasmi. Altri insediamenti destinati a costruire un futuro di mutuo rispetto e tolleranza
reciproca tra cattolici e protestanti sono in via di realizzazione. Il prossimo
'laboratorio' intercomunitario verrà costruito a Loughbrikland, nella contea di
Down, mentre le municipalità stanno verificando la possibilità che anche in altri
siti, tra cui uno a Belfast, si possa replicare il modello di Carran Crescent.
"E' come iniziare tutto daccapo - ha raccontato Michelle Irvine, una residente
- in un luogo dove non ci sono fantasmi, dove non c'è passato. Ho scelto Carran
Crescent perchè volevo vivere in un luogo dove la gente non sapeva di quale religione
io fossi. Voglio mischiarmi con gli altri, senza sapere a mia volta se siano protestanti
o cattolici, ma solo se siano o no buoni vicini".
Luca Galassi