13/11/2006versione stampabilestampainvia paginainvia



La cantante colombiana si appella alla non violenza davanti ai giovani del Salvador
Shakira“Costruiamo un futuro senza violenza”. È questo che Shakira, la famosa cantante colombiana vincitrice del Grammy, l’equivalente dell’Oscar per la musica, ha ripetuto senza sosta nel suo concerto a San Salvador, di fronte a più di dieci mila giovani accorsi nello stadio Jorge Gonzalez.
Shakira ha dedicato ogni singola canzone ai giovani che dicono no alla delinquenza, che scelgono la pace e cercano di reinserirsi nella società: “A loro va il mio canto e la mia voce”.
 
ShakiraPer la pace. La giovane artista non è la prima volta che scende in campo per prendere posizioni sulla cultura di pace. Da colombiana, (Shakira Isabel Mebarak Ripoll è nata a Barranquilla 29 anni fa, da padre libanese e madre italo-spagnola), conosce molto bene il significato di guerra, soprusi, violenza.
Il suo è un paese martoriato da un conflitto interno che dura da oltre 40 anni e che ha disseminato oltre trecentocinquantamila vittime. Per questo ha deciso di creare nella sua città la fondazione Pies Descalzos, dedicata ai bambini poveri e orfani, figli di atrocità e dolore. Ed è questa la ragione per la quale ha anche accettato di diventare ambasciatrice dell’Unicef e come tale ha lanciato, proprio nel Salvador, la campagna “Fai la differenza… senza essere indifferente”, che incita a lottare per la pace e a evitare la violenza.
 
Fra balli e canti. Nel Salvador si registrano 10 morti al giorno, per lo più provocate dalle scorribande di bande giovanili, delle pandillas o maras, come sono chiamate nel paese centroamericano. Da qui l’appello di Shakira. “Unitevi e appoggiate questa iniziativa – ha gridato dal palco, fra una canzone e l’altra – e non discriminate i ragazzi che cercano la via della riabilitazione. Questa campagna è il primo passo verso un futuro migliore”.
 
ShakiraPlausi. Se la reazione dei giovani alla campagna appena lanciata sarà equivalente a quella entusiastica avuta nell’ascoltare queste parole dalla loro popstar preferita, per il Salvador sarebbe l’inizio di una nuova era. L’esortazione dell’artista è stata applaudita anche dal presidente della repubblica, Tony Saca, che ha precisato: “E’ un contributo enorme per il nostro paese”.
 
Senza sosta. Ma la corsa della bella colombiana non si fermerà qua: venendo dal Guatemala, passando per il Salvador, si esibirà in Nicaragua, Panamà, Perù, Venezuela e nella sua Barranquilla, dove continuerà a diffondere messaggi di pace e non violenza, nel tentativo di migliorare una situazione che precipita quotidianamente.
 

Stella Spinelli

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