09/11/2006versione stampabilestampainvia paginainvia



L’ex-miliziano congolese è il primo uomo a comparire davanti alla Corte dell’Aja
E’ cominciato stamane, davanti alla Corte Penale Internazionale dell’Aja, il lungo iter che dovrebbe portare Thomas Lubanga, ex-leader miliziano dell’Union des Patriotes Congolais, al processo per crimini di guerra e per reclutamento di bambini-soldato. Se i giudici per le indagini preliminari dovessero rinviarlo a giudizio, Lubanga sarà la prima persona ad essere processata davanti al tribunale internazionale.
 
Thomas Lubanga davanti alla Corte dell'AjaL’accusa. Leader di una delle più potenti milizie operanti in Ituri, la regione nord-orientale del Congo al confine con l’Uganda, Lubanga rappresenta per molti versi il conflitto congolese, responsabile della morte di 4 milioni di persone in poco più di 5 anni. Si calcola che, nel solo Ituri, 60 mila persone siano morte a causa del conflitto, buona parte delle quali bambini arruolati tra le varie milizie che per anni si sono contese il territorio. Ed è proprio il reclutamento di bambini il principale crimine di cui Lubanga si sarebbe macchiato. Secondo l’accusa, il leader dell’Upc avrebbe organizzato una vera e propria rete per reclutare i minori, alcuni di 10 anni, e per indottrinarli all’uccisione dei Lendu, la comunità in lotta da anni con gli Hema di Lubanga. Durante il conflitto, almeno 30 mila bambini sarebbero stati arruolati.
 
Perché i bambini. La pratica dell’utilizzo dei bambini soldato è piuttosto comune in Africa: i bambini sono più manipolabili psicologicamente, costano meno e possono essere facilmente catturati durante i raid dei miliziani nei villaggi. Tutti questi vantaggi hanno fatto sì che i minori abbiano combattuto, durante la guerra in Congo, come miliziani, ribelli e addirittura come soldati, irregolarmente reclutati dagli ufficiali dell’esercito. Un recente rapporto di Amnesty International ha sottolineato come siano ancora migliaia i bambini soldato attivi nell’est del Paese, dove la guerra non si è ancora conclusa.
 
Bambini soldato in CongoSimbolo. Proprio per questo il processo a Lubanga riveste un’importanza così forte. Per la Corte Penale Internazionale, tanto osteggiata dagli Stati Uniti prima di vedere la luce, sarà il battesimo del fuoco, oltre che l’occasione per valutare l’efficienza di un organismo creato ad hoc dalla comunità internazionale per eliminare in futuro i tribunali speciali istituiti per casi particolari, come le guerre in Sierra Leone ed ex-Yugoslavia o il genocidio Tutsi in Ruanda. Le fasi preliminari del processo a Lubanga dovrebbero durare tre settimane, al termine delle quali i giudici avranno 60 giorni di tempo per decidere su un rinvio a giudizio che pare scontato.

Matteo Fagotto

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