10/11/2006versione stampabilestampainvia paginainvia



La settimana in Afghanistan e Iraq, dove la guerra non è mai finita... n.45 - 2006 dal 2/11 al 8/11
Iraq. 
Il 2, un'autobomba è esplosa in un mercato nel quartiere sciita Sadr City di Baghdad, provocando la morte di 7 persone e il ferimento di altre 25. Lo stesso giorno, 7 militari Usa sono rimasti uccisi: 3 soldati sono morti nell'esplosione di una bomba al passaggio del veicolo sul quale viaggiavano e 4
marines sono morti in un’azione nella provincia di al-Anbar. Ancora il 2, il rettore dell'università di Baghdad è stato ucciso con la moglie e il figlio in un agguato nella zona di Waziriya. Sempre il 2, uomini armati hanno ucciso un giudice con il figlio a Baquba. A Hilla, un politico del partito islamico è stato ucciso insieme alla figlia di 3 anni in casa sua. A Baghdad, una moto imbottita di esplosivo è esplosa uccidendo 7 persone e ferendone 45. Lo stesso giorno, uomini armati hanno ucciso 3 poliziotti e ne hanno feriti altri 2, mentre colpi di mortaio sono caduti su una moschea sciita nel nord della città uccidendo 2 persone e ferendone 4. A Kirkuk una dottoressa è stata uccisa mentre ritornava a casa e un farmacista è stato ucciso nella sua bottega. Un colpo di mortaio è caduto su un'abitazione di Mosul, uccidendo 2 persone e ferendone 7. A Baquba, 2 poliziotti sono stati uccisi e altri 2 sono rimasti feriti nell'attacco di sconosciuti armati. Poco fuori da Baquba, uomini armati hanno istituito un check point dove hanno ucciso 2 autisti di cisterne e hanno rapito altre 3 persone. Un'autobomba è esplosa nel mercato di Mahmoudiya, uccidendo una persona e ferendone 4. I cadaveri di 4 iracheni bendati sono stati scoperti a Mahmoudiya e altri 3 a Yusifiya.
 
Il 3, uomini armati hanno attaccato una festa di matrimonio, nella città sciita di Kout, a sud di Baghdad, e hanno ucciso 3 parenti degli sposi e ferito una
quarta persona. Lo stesso giorno, 13 persone sono state uccise dai militari statunitensi a Muqdadiyah, località a circa 90 chilometri a sud della capitale.
 
Il 4, un iracheno è morto in seguito allo scoppio di colpi di mortaio che hanno colpito la fabbrica dove lavorava a Bassora. Lo stesso giorno, sono stati uccisi due giornalisti: un reporter della Tv satellitare al-Sharqiya e un giornalista rapito il 18 ottobre scorso, nel quartiere Habibya, nella zona orientale di Baghdad.
 
Il 5, 6 persone sono morte per l'esplosione di un proiettile di artiglieria in un mercato di Baghdad, nei pressi della moschea sunnita di Abu Hanifa. Lo stesso giorno, sempre a Baghdad, un professore universitario è stato ucciso da uomini armati nella sua casa. Un soldato Usa è morto in un quartiere a ovest di Baghdad, ucciso da un colpo di pistola. Lo stesso giorno, il comando militare Usa in Iraq ha fatto sapere di aver ucciso 53 presunti insorti nel corso di un'operazione congiunta condotta da truppe Usa e irachene a Sud di Baghdad.
 
Il 6, 2 dimostranti sono stati uccisi e altri tre sono rimasti feriti a Baluba, a nord-est di Baghdad, in scontri con le forze di sicurezza governative, intervenute per disperdere una manifestazione contro la condanna a morte di Saddam Hussein. Lo stesso giorno, 2 soldati statunitensi sono morti quando è precipitato l'elicottero a bordo del quale si trovavano, nella provincia di Salahaddine, a nord di Baghdad.
 
Il 7, 17 persone hanno perso la vita a causa di un attentato suicida in un caffè nel quartiere di Greyaat, zona nord della capitale. Un soldato statunitense è morto a nord-ovest di Baghdad, per le ferite riportate quando il veicolo su cui viaggiava è stato investito dall'esplosione di un ordigno collocato a bordo strada. Lo stesso giorno, un militare britannico è morto durante un attacco degli insorti alla base del contingente internazionale a Bassora. Ancora il 7, 2 ragazzi sono morti, e altri cinque sono rimasti feriti, a causa dell'esplosione di un ordigno avvenuta a Falluja, a nord ovest di Baghdad, nei pressi di un liceo femminile.
 
L’8, alcuni colpi di mortaio si sono abbattuti sul sobborgo sciita Sadr City di Baghdad, centrando un campo da calcio e causando la morte di 8 calciatori e il ferimento di 20 altre persone. Lo stesso giorno, 3 persone sono morte e altre 14 sono rimaste ferite in un attacco a colpi di mortaio contro il quartiere Bab al Moaddam della capitale. Nella zona di Khadimiya, sempre a Baghdad, i proiettili di mortaio hanno fatto 2 vittime. Due autobombe nella capitale irachena hanno ucciso 4 persone. Un agente di polizia è stato ucciso a Baghdad. 2 soldati Usa sono morti lo stesso giorno: uno a Ramadi, l'altro a Kirkuk. A Mahmoudiya un'autobomba ha provocato 6 morti. A Iskandariya un ordigno ha ucciso 2 persone. Nella provincia di Diyala sono state 17 le vittime della violenza tra attentati e sparatorie. 2 poliziotti sono stati uccisi a Tikrit. 5 i morti in uno scontro tra i membri di due tribù nei pressi di Miqdadiya.
 
Afghanistan. 
Il 2 novembre nella provincia di Herat, un commando di uomini armati ha aperto il fuoco contro una pattuglia della polizia afgana, uccidendo 6 agenti.
 
Il 3 l’aviazione Nato ha compiuto un bombardamento su un villaggio nella provincia settentrionale di Kapisa. Secondo un portavoce dei talebani, nel raid sarebbero morti 7 civili e 2 talebani. Un convoglio di camion che trasportava rifornimenti per le forze della Coalizione è stato attaccato da uomini armati nella provincia di Paktia: 2 autisti pachistani sono stati uccisi. Un raid dell'aviazione Nato nella provincia di Helmand ha ucciso 9 talebani, secondo quanto dichiarato dal comando Isaf.
 
Il 6 nella provincia di Khost un gruppo di talebani ha assaltato un posto di blocco della polizia: nello scontro a fuoco che ne è seguito sono morti 1 poliziotto e 2 talebani. Nella provincia di Kandahar unsoldato Usa è morto per l’esplosione di una bomba radiocomandata.
 
L’8 nella provincia di Paktika in un’operazione congiunta dell'esercito afgano e delle forze Nato sono stati uccisi 4 talebani secondo quanto dichiarato dal comando Nato. Nella provincia di Zabul i talebani hanno attaccato le forze di polizia afgane uccidendo 2 poliziotti. Nella provincia di Kandahar un bombardamento aereo Nato ha ucciso, secondo il comando Isaf, 22 talebani. Altri 8 talebani sono stati uccisi nelle ore successive, nella stessa zona, in un combattimento con le forze di polizia.
Nella provincia di Khost un poliziotto e 6 talebani sono morti in uno scontro a fuoco secondo le autorità di polizia afgane.
 
Dall’inizio del 2006, la guerra in Afghanistan ha causato 5.560 morti, di cui 976 civili, 3.200 combattenti talebani o presunti tali, 1.169 militari afgani, 36 miliziani irregolari e 179 soldati della Coalizione.
 
Categoria: Guerra
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