Città del Messico si appresta a diventare il primo comune messicano che adotterà
una legislazione specifica per le unioni civili anche fra persone dello stesso
sesso.
Un’azione che le associazioni di tutela dei diritti umani presenti in Messico
considerano determinante per il mantenimento dell’uguaglianza sociale e assolutamente
necessaria per il futuro del paese centroamericano.
Leggi pro gay. Comunque, i legislatori del Districo Federal hanno già dato una scossa notevole
all’ambiente approvando un progetto di legge che concede uguali diritti alle coppie
omosessuali, fatto assolutamente storico in Messico.
Le commissioni Derechos Humanos e quella di Equidad e Genero del corpo legislativo,
hanno, infatti, approvato parte della legge denominata ‘Ley de sociedades de convivencia’
che si occupa di definire nella loro totalità i diritti delle persone che vivono
sotto lo stesso tetto, siano esse eterosessuali o omosessuali. Ma quest’apertura
(anche ai matrimoni fra gay) ha lasciato perplessa parte della società capitolina.
Soprattutto i rappresentanti della chiesa cattolica e i simpatizzanti dei partiti
conservatori si sono detti contrari a decisioni di questo tipo. E non sono mancate
le polemiche. L’associazione degli avvocati cattolici ha alzato la voce e gridato
allo scandalo sostenendo che l’approvazione della legge sarebbe solo una vendetta
dei partiti di sinistra nei confronti della chiesa cattolica. Affermazione, quella
degli avvocati cattolici, che ha trovato subito appoggio da parte dei sostenitori
del Pan (Partido de Accion Nacional), i conservatori, che hanno aggiunto che l’emendamento
sarebbe comunque da rivedere per via dei molti errori legali contenuti.
La legge (che non dovrebbe avere problemi ad essere approvata oggi grazie ai
44 voti favorevoli su 66 disponibili), ha come obiettivo principale quello di
riuscire a concedere ogni tipo di diritto alle coppie di fatto: dalla concessione
degli oneri alimentari a quelli patrimoniali, fino al diritto di ricevere l’eredità
lasciata dal proprio compagno o compagna.
La conferma arriva anche dal perredista Daniel Salazar, presidente dell’Asemblea
della capitale messicana, che nel corso di una conferenza ha dichiarato: "E’ praticamente
sicuro che la legge sarà approvata. Anche Alejandro Encinas (sindaco di Città
del Messico) si è pronunciato a favore della legge".
Messico e gay. Se qualcuno pensa che il Messico sia un Paese ‘machista’ condizionato dalla soffocante
cultura cattolica, ha assolutamente ragione. Nonostante questo, però, negli ultimi
anni ci sono stati molti miglioramenti per quanto riguarda i diritti degli omosessuali.
Innanzitutto l’essere omosessuali non è considerato un reato (dal 1998 il codice
penale messicano non discrimina le tendenze sessuali). Non solo. Esiste una legge
antidiscriminazione (articolo 281del c.p.del 1999 che prevede fra l’altro il carcere
fino a tre anni) e le organizzazioni gay si sono moltiplicate, se ne possono trovare
in tutte le città messicane. Adesso, l’unica cosa che resta realmente da combattere,
o forse sarebbe meglio dire da cambiare, è la mentalità della popolazione, troppo
spesso legata a vecchi stereotipi.