08/11/2006versione stampabilestampainvia paginainvia



Messico, sviluppi positivi per le coppie omosessuali della capitale
 
Città del Messico si appresta a diventare il primo comune messicano che adotterà una legislazione specifica per le unioni civili anche fra persone dello stesso sesso.
Un’azione che le associazioni di tutela dei diritti umani presenti in Messico considerano determinante per il mantenimento dell’uguaglianza sociale e assolutamente necessaria per il futuro del paese centroamericano.
 
Manifestazione Gay Pride a Città del MessicoLeggi pro gay. Comunque, i legislatori del Districo Federal hanno già dato una scossa notevole all’ambiente approvando un progetto di legge che concede uguali diritti alle coppie omosessuali, fatto assolutamente storico in Messico.
Le commissioni Derechos Humanos e quella di Equidad e Genero del corpo legislativo, hanno, infatti, approvato parte della legge denominata ‘Ley de sociedades de convivencia’ che si occupa di definire nella loro totalità i diritti delle persone che vivono sotto lo stesso tetto, siano esse eterosessuali o omosessuali. Ma quest’apertura (anche ai matrimoni fra gay) ha lasciato perplessa parte della società capitolina. Soprattutto i rappresentanti della chiesa cattolica e i simpatizzanti dei partiti conservatori si sono detti contrari a decisioni di questo tipo. E non sono mancate le polemiche. L’associazione degli avvocati cattolici ha alzato la voce e gridato allo scandalo sostenendo che l’approvazione della legge sarebbe solo una vendetta dei partiti di sinistra nei confronti della chiesa cattolica. Affermazione, quella degli avvocati cattolici, che ha trovato subito appoggio da parte dei sostenitori del Pan (Partido de Accion Nacional), i conservatori, che hanno aggiunto che l’emendamento sarebbe comunque da rivedere per via dei molti errori legali contenuti.
La legge (che non dovrebbe avere problemi ad essere approvata oggi grazie ai 44 voti favorevoli su 66 disponibili), ha come obiettivo principale quello di riuscire a concedere ogni tipo di diritto alle coppie di fatto: dalla concessione degli oneri alimentari a quelli patrimoniali, fino al diritto di ricevere l’eredità lasciata dal proprio compagno o compagna.
La conferma arriva anche dal perredista Daniel Salazar, presidente dell’Asemblea della capitale messicana, che nel corso di una conferenza ha dichiarato: "E’ praticamente sicuro che la legge sarà approvata. Anche Alejandro Encinas (sindaco di Città del Messico) si è pronunciato a favore della legge".
 
Manifestazione gay passa davanti a una cattedrale messicanaMessico e gay. Se qualcuno pensa che il Messico sia un Paese ‘machista’ condizionato dalla soffocante cultura cattolica, ha assolutamente ragione. Nonostante questo, però, negli ultimi anni ci sono stati molti miglioramenti per quanto riguarda i diritti degli omosessuali.
Innanzitutto l’essere omosessuali non è considerato un reato (dal 1998 il codice penale messicano non discrimina le tendenze sessuali). Non solo. Esiste una legge antidiscriminazione (articolo 281del c.p.del 1999 che prevede fra l’altro il carcere fino a tre anni) e le organizzazioni gay si sono moltiplicate, se ne possono trovare in tutte le città messicane. Adesso, l’unica cosa che resta realmente da combattere, o forse sarebbe meglio dire da cambiare, è la mentalità della popolazione, troppo spesso legata a vecchi stereotipi.

Alessandro Grandi

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