stampa
invia
Strage
di profughi. L'esercito singalese non ha finora confermato vittime
civili. “Le Tigri Tamil hanno attaccato i campi di addestramento
che si trovano in quell'area, cinque dei nostri soldati sono rimasti
feriti. Abbiamo risposto con l'artiglieria”, ha dichiarato un
portavoce delle forze armate. Secondo le tigri Tamil, l'esercito ha
colpito la scuola di Kathiraveli
e la clinica di Vaaharai, che si trova quindici chilometri più
a sud. Tutte le vittime sarebbero sfollati, che si sono rifugiati
nella scuola, adibita a campo profughi, dopo essere fuggiti dalla
recente escalation degli scontri fra Tigri Tamil e esercito singalese
nella regione. Fonti mediche locali parlano di quaranta corpi già
recuperati, e di settantasei feriti gravi ricoverati in ospedale. Il
bilancio sembra perciò destinato ad aggravarsi. Pare che
l'esercito singalese non consenta ai feriti di essere evacuati verso
la capitale del distretto, Batticaloa, mentre all'Unicef e alla Croce
Rossa Internazionale è stato negato l'accesso alla zona. Un
delegato della Missione internazionale di monitoraggio in Sri Lanka
(Slmm) si sta recando sul posto per un sopralluogo.
Pace
sempre più lontana. Il Parlamento singalese ha votato ieri per
prorogare di un altro mese la legislazione di emergenza, che dà
alle forze armate pieni poteri “per arginare la violenza”: tra
questi, anche la facoltà di arrestare sospetti terroristi e
tenerli in custodia a tempo indeterminato. I più recenti
tentativi di mediazione tra esercito e Tigri Tamil sono miseramente
falliti: a Ginevra, il 28 e 29 ottobre scorsi, le parti hanno
abbandonato il tavolo delle trattative, e non è stata fissata
una nuova data per la ripresa dei colloqui. Mentre la violenza non
accenna a diminuire: dall'inizio dell'anno, secondo un portavoce del
Slmm, si sono contati 1.076 morti. Secondo le Tigri Tamil, che a metà
di agosto hanno accusato l'esercito singalese di avere ucciso 61
ragazze Tamil nel corso di un raid aereo a Mullaitivu, le cifre
potrebbero essere più alte. Mentre anche l'esercito conta le
sue vittime: il 16 ottobre scorso, un attacco suicida contro un
convoglio delle forze armate nel centro dell'isola ha ucciso 103
marinai e ne ha feriti più di 150. Il conflitto fra i
guerriglieri separatisti delle Tigri per la Liberazione della Patria
Tamil (Ltte) e il governo singalese, scoppiato nel 1983, ha provocato
almeno 50 mila vittime. Il cessate il fuoco proclamato nel 2002 è
ancora formalmente in vigore. Ma la popolazione dello Sri Lanka
continua a morire. Cecilia Strada