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La situazione alla Camera dei rappresentanti. Per il partito di Bush, che controllava la Camera dalla “rivoluzione repubblicana”
del 1994, è una disfatta. Arrivati alle elezioni con 30 seggi di vantaggio, i
repubblicani ne escono con un risultato inverso. Il conteggio parziale è di 227
seggi a 194 per i democratici e, se le proiezioni verranno confermate, la composizione
finale della Camera sarà di 232 democratici e 203 repubblicani. In sostanza, una
trentina di rappresentanti repubblicani in carica non sono stati rieletti. Per
gli standard del Congresso Usa, dove nel 2002 solo quattro rappresentanti su 435
non furono rieletti, si tratta di un mezzo terremoto.
La situazione al Senato. I democratici, che partivano con uno svantaggio di 11 senatori, sono riusciti
a strappare ai repubblicani i seggi di Missouri, Pennsylvania, Ohio e Rhode Island,
e sono in strettissimo vantaggio nei due rimanenti stati in bilico, Montana e
Virginia, rispettivamente per 2.500 e 7.800 voti. Specie nel secondo, dove i voti
totali sono stati oltre 2,3 milioni, è scontato un riconteggio e la parola definitiva,
come in Florida alle presidenziali del 2000, sarà messa dai giudici. Al momento,
senza contare questi due stati, la situazione sarebbe di 49 seggi a testa tra
i due partiti. Tra i 49 democratici viene contato anche Joe Lieberman, ex candidato
democratico alla vicepresidenza nel 2000, che in Connecticut è stato eletto come
indipendente dopo la sconfitta nelle primarie del partito lo scorso agosto, a
vantaggio di un candidato democratico apertamente contro la guerra in Iraq. Lieberman
aveva detto che, se eletto al Senato, si sarebbe schierato con i democratici. Nello
stato di New York, è stata rieletta con circa due terzi dei voti l’ex first lady
Hillary Rodham Clinton.
I governatori. Nei 36 stati in cui si votava, i democratici hanno strappato ai repubblicani
sei governatori, tornando quindi in vantaggio a livello nazionale per 28 a 22.
Una situazione che potrebbe avere ripercussioni anche sulle elezioni presidenziali
del 2008. Controllare uno stato garantisce di solito più contributi per la campagna
elettorale, e un governatore popolare – è stato calcolato – può garantire al suo
partito fino al due per cento di voti in più. Tra i governatori repubblicani riconfermati
c’è Arnold Schwarzenegger, in California.Alessandro Ursic