08/11/2006versione stampabilestampainvia paginainvia



Si attenuano le tensioni politiche nell'arcipelago, dopo il rischio di un quarto colpo di Stato
La guerra di parole tra il capo dell'esercito figiano Frank Bainimarama e il Primo ministro Laisenia Qarase sembra essersi momentaneamente placata, dopo che il primo aveva minacciato di costringere con la forza il governo a rassegnare le dimissioni.
  Il generale Bainimarama
A rischio golpe. All'origine della crisi, che ha rischiato di portare questo arcipelago di 840 mila abitanti sull'orlo del suo quarto colpo di Stato, c'è una proposta di revisione legislativa che avrebbe dovuto concedere l'amnistia proprio a uno dei protagonisti del golpe dell'87. All'epoca, Bainimarama fu quasi ucciso dall'ex comandante dell'esercito, Sitiveni Rabuka, che organizzò il rovesciamento del governo. Durante il fine-settimana, Qarase ha deciso di stralciare dal progetto di legge la posizione di Rabuka, evitando di alimentare nuove tensioni anche dopo che l'Australia, che alle Figi eroga il sostegno economico più generoso tra gli Stati del Pacifico, aveva inviato due navi da guerra nel caso si rendesse necessaria l'evacuazione di 7 mila suoi cittadini dalle isole, che distano da Sydney 2.700 chilometri.
 
Il Primo ministro Laisenia QaraseSummit risolutore. Domenica il governo guidato da John Howard aveva esortato Bainimarama a non intervenire, pena l'interruzione delle erogazioni di denaro dai Paesi Occidentali (3,2 milioni di dollari) e il rischio di un collasso del turismo, principale fonte di reddito per la fragile economia figiana. Il comandante delle forze figiane di terra, Colonnello Pita Driti ha accusato l'Australia di aver violato la sovranità dell'arcipelago, inviando un numero imprecisato di poliziotti, descritti dal militare come 'mercenari', equipaggiati con strumentazioni 'sconosciute'. Il ministro degli Esteri Alexander Downer ha reso noto che il team è stato inviato alle Figi con il compito di fornire assistenza alle navi da guerra. Nei prossimi giorni, nel corso di un summit tra Australia, Nuova Zelanda e altre 14 isole del Pacifico verrà deciso se intervenire nelle faccende interne figiane. Un accordo regionale chiamato Dichiarazione di Biketawa consente ai firmatari di intervenire militarmente, se invitati a farlo dal governo di uno Stato richiedente.
 
Militari figiani
Disordini etnici. Nelle isole Fiji, indipendenti dalla Gran Bretagna dal 1970, i contrasti tra la comunità melanesiana e quella indiana hanno provocato due colpi di Stato nel 1987 e uno nel 2000. A seguito dei primi due, si è verificato un forte esodo della comunità indiana, consentendo al ceppo melanesiano di diventare dominante nelle isole (54,3 per cento, contro il 38,2 indiano). Il colpo di Stto del 2000 ha costretto alle dimissioni il Primo ministro M. Chaundry, di etnia indiana. 

Luca Galassi

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