Si attenuano le tensioni politiche nell'arcipelago, dopo il rischio di un quarto colpo di Stato
La guerra di parole tra il capo dell'esercito figiano Frank Bainimarama e il
Primo ministro Laisenia Qarase sembra essersi momentaneamente placata, dopo che
il primo aveva minacciato di costringere con la forza il governo a rassegnare
le dimissioni.

A rischio golpe. All'origine della crisi, che ha rischiato di portare questo arcipelago di 840
mila abitanti sull'orlo del suo quarto colpo di Stato, c'è una proposta di revisione
legislativa che avrebbe dovuto concedere l'amnistia proprio a uno dei protagonisti
del golpe dell'87. All'epoca, Bainimarama fu quasi ucciso dall'ex comandante dell'esercito,
Sitiveni Rabuka, che organizzò il rovesciamento del governo. Durante il fine-settimana,
Qarase ha deciso di stralciare dal progetto di legge la posizione di Rabuka, evitando
di alimentare nuove tensioni anche dopo che l'Australia, che alle Figi eroga il
sostegno economico più generoso tra gli Stati del Pacifico, aveva inviato due
navi da guerra nel caso si rendesse necessaria l'evacuazione di 7 mila suoi cittadini
dalle isole, che distano da Sydney 2.700 chilometri.
Summit risolutore. Domenica il governo guidato da John Howard aveva esortato Bainimarama a non intervenire,
pena l'interruzione delle erogazioni di denaro dai Paesi Occidentali (3,2 milioni
di dollari) e il rischio di un collasso del turismo, principale fonte di reddito
per la fragile economia figiana. Il comandante delle forze figiane di terra, Colonnello
Pita Driti ha accusato l'Australia di aver violato la sovranità dell'arcipelago,
inviando un numero imprecisato di poliziotti, descritti dal militare come 'mercenari',
equipaggiati con strumentazioni 'sconosciute'. Il ministro degli Esteri Alexander
Downer ha reso noto che il team è stato inviato alle Figi con il compito di fornire
assistenza alle navi da guerra. Nei prossimi giorni, nel corso di un summit tra
Australia, Nuova Zelanda e altre 14 isole del Pacifico verrà deciso se intervenire
nelle faccende interne figiane. Un accordo regionale chiamato Dichiarazione di
Biketawa consente ai firmatari di intervenire militarmente, se invitati a farlo
dal governo di uno Stato richiedente.

Disordini etnici. Nelle isole Fiji, indipendenti dalla Gran Bretagna dal 1970, i contrasti tra
la comunità melanesiana e quella indiana hanno provocato due colpi di Stato nel
1987 e uno nel 2000. A seguito dei primi due, si è verificato un forte esodo della
comunità indiana, consentendo al ceppo melanesiano di diventare dominante nelle
isole (54,3 per cento, contro il 38,2 indiano). Il colpo di Stto del 2000 ha costretto
alle dimissioni il Primo ministro M. Chaundry, di etnia indiana.