Come
stai, Gabriele?
Sono
felice, sono felice. Sto bene.
Che
cos'è successo, in questi venti giorni? Come ti hanno
trattato?
Non
ho mai visto la luce, durante il mio sequestro. Durante il primo
periodo mi tenevano sempre incatenato, ma almeno avevo un Corano e
potevo leggerlo. Poi mi hanno spostato, e dopo che mi hanno spostato
non avevo più il Corano. Mi hanno tenuto ancora incatenato,
chiuso in una stanza. Ieri sera, per la prima volta ho visto la
luna.
Come passavi le giornate?
Pensavo sempre alla mia famiglia quando ero prigioniero,
tanto che per dei periodi riuscivo ad assentarmi e a immaginare di
essere altrove. Poi mi vedevo le catene ai piedi, e mi rendevo conto
che era solo un sogno. Ho sempre mangiato: patate oppure pane
afgano bagnato in una zuppa fatta con un pezzo grasso.
Hai
avuto paura?
Sì.
Soprattutto una notte. Ero seduto nella mia stanza, incatenato,
aspettavo la cena. Sono arrivati e hanno aperto la porta. Uno mi ha
preso e mi ha portato fuori, senza farmi mettere le scarpe e senza
bendarmi, cosa che facevano sempre. Mi tirava forte, io avevo le
catene, non riuscivo a stargli dietro e dovevo saltare per seguirlo.
Ho pensato che mi avrebbero ucciso. Poi invece mi hanno messo in
macchina e mi hanno spostato.
Che
cosa farai adesso?
Voglio
andare ad Alessano, dalla mia famiglia. Li abbraccio tutti, ci
vediamo lì.
Gabriele Torsello è stato liberato questa mattina. Lo ha annunciato Emergency con questo comunicato:
"Oggi, venerdì 3 novembre,
intorno alle 10 ora italiana (le13.30 in Afghanistan) una telefonata
all'ospedale di Emergency a Lashkar-Gah ha indicato che sulla strada
per Kandahar si sarebbe potuto trovare Gabriele Torsello liberato.Un membro afgano
dello staff di
Emergency, viaggiando nella direzione indicata, ha trovato Gabriele Torsello e
lo ha accompagnato da incaricati del governo italiano.Emergency ha immediatamente
avvertito i
familiari, il ministero degli Esteri e l'ambasciatore italiano a Kabul."