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Per amore. Nonostante le diverse tonnellate di
medicine, brande, materiali da costruzione, vestiti e molti altri prodotti “Non
si tratta di una missione umanitaria, ma un’espressione di amicizia e amore per
Israele” ha dichiarato il capo della missione Don Tipton. “Dopo la guerra –ha
spiegato – abbiamo visto che il Libano stava ricevendo un sacco di aiuti e
manifestazioni di amicizia, così ho pensato che non erano i soli ad essere
stati attaccati”. L’organizzazione si chiama Friend Ships, ed è composta da
evangelici originari di Beverly Hills. La nave, partita dalla Louisiana, è
giunta ad Ashdod all’inizio di ottobre, ma a distanza di tre settimane i
container di aiuti sono ancora a bordo. Problemi burocratici a quanto pare “ma
almeno abbiamo avuto il tempo di visitare il Paese” ha detto la moglie di
Tipton. I responsabili dell’organizzazione si sono detti convinti che, una
volta che saranno risolti gli intoppi burocratici, gli aiuti verranno sdoganati
in mezza giornata.
Lobby. Il viaggio della Spirit of Grace è un esempio
di come stia crescendo l’alleanza tra fondamentalisti cristiani e Israele. Sono
sempre più numerosi gli esponenti della destra religiosa statunitense che si
attivano per sostenere Israele, sia politicamente che economicamente. Negli Usa
ci sono decine di associazioni come la Friend Ships, la più importante delle
quali è il gruppo evangelico dell’International Fellowship pf Christian and
Jews, che eroga ogni anno 30 milioni di dollari per sponsorizzare progetti in
Israele. Durante la guerra in Libano l’organizzazione Usa, Cristiani Uniti per
Israele, ha organizzato una marcia su Washington per condannare Hezbollah. Oggi
gli evangelici cristiani costituiscono un quarto dell’elettorato complessivo e,
insieme all’Aipac, la più importante lobby israeliana, sono il grosso del
bacino elettorale di Bush.Naoki Tomasini