Ma dopo la sentenza della Corte Suprema, gli Usa si dividono sull'unione fra omosessuali
Scritto per noi da
Lucilla Tempesti
Con una sentenza emessa mercoledì 25 ottobre, lo Corte Suprema dello stato del
New Jersey ha riconosciuto alle coppie omosessuali i medesimi diritti attribuiti
a quelle eterosessuali.
La decisione in New Jersey e le reazioni. Questo però non significa che da oggi le coppie omosessuali potranno sposarsi
liberamente. Per la Corte spetta infatti alla legge decidere quale forma di
unione concedere alle coppie gay: il legislatore ha 180 giorni di tempo a partire
dalla data della sentenza. Bisognerà dunque attendere il 22 aprile 2007 per conoscere
la decisione finale. La Corte ha però individuato due soluzioni di massima per
il legislatore, che può "limitarsi ad emendare gli statuti matrimoniali inserendovi
la menzione delle coppie omosessuali, oppure può creare un differente assetto
statutario, come ad esempio quello delle unioni civili".
Gli avvocati di entrambe le parti hanno accolto la decisione della Corte come
parzialmente positiva, ma Matt Coles, membro dell'Unione per le libertà civili
americane, ha affermato: "Potrà non essere una vittoria completa, ma è comunque
una vittoria molto concreta". Di contrario avviso Michael Behrens, avvocato della
"Coalizione per la preservazione e la protezione del matrimonio", il quale ha
ritenuto tale decisione un arresto nel processo di parificazione fra coppie omosessuali
e coppie eterosessuali.
Unioni civili e matrimonio. Il New Jersey è l'unico stato Usa senza un emendamento o uno statuto che vieti
i matrimoni fra persone dello stesso sesso. Benché esistano altri stati americani
privi di espliciti divieti costituzionali a tali unioni, quali California, Connecticut,
Maine e Vermont, tuttavia questi stati giungono ugualmente a impedire i matrimoni
gay mediante disposizioni statutarie. Eppure sia in Vermont che in Connecticut
sono consentite alle coppie omosessuali le unioni civili. Quanto al Vermont, risale
al 1999 la sentenza con cui l'Alta Corte di giustizia ha richiesto che venissero
tutelati allo stesso modo il matrimonio fra eterosessuali e quello fra omosessuali.
Al fine di darvi attuazione, i legislatori del Vermont hanno per l'appunto fatto
ricorso all'espediente delle unioni civili. Più recente il caso del Connecticut:
è infatti dell'aprile 2005 la concessione delle sole unioni civili alle coppie
omosessuali, in conformità con la prescrizione statutaria che nel Connecticut
definisce il matrimonio l'unione di un uomo e una donna.
Attualmente, solo in Massachusetts un individuo omosessuale può contrarre un
vero e proprio matrimonio. Questo grazie ad una sentenza del 18 novembre 2003,
in cui la Corte Suprema del Massachusetts ha sancito che "escludere un individuo
dalle protezioni, dai benefici, dagli obblighi del matrimonio civile solo perché
questa persona desidererebbe sposare un altro individuo del medesimo sesso viola
la Costituzione del Massachusetts". La Corte ha così accolto il ricorso di otto
coppie omosessuali e dichiarato incostituzionale la legge statale che regola il
rilascio delle licenze matrimoniali: l'unica condizione a oggi richiesta è la
residenza.
La situazione negli altri stati Usa. Al contrario, altri undici stati Usa presentano, nei loro statuti, delle definizioni
di matrimonio che ne impediscono la celebrazione alle coppie omosessuali. In altri
venti stati Usa si è invece proceduto all'introduzione di tali divieti a livello
costituzionale; questo per impedire che le corti di giustizia dichiarino contrari
alla costituzione i divieti di unione matrimoniale per gli omosessuali; di questi,
dodici hanno inoltre vietato ai governi, statali e locali, di elaborare unioni
civili
o benefici di coppia che risultino simili, nella forma, all'istituto del matrimonio.
Sono infine previste per novembre le votazioni per l'introduzione di emendamenti
costituzionali contro i matrimoni omosessuali in Arizona, Sud Carolina, Colorado,
Idaho, Sud Dakota, Tennessee, Virginia e Wisconsin.