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Una mobilitazione nazionale per il diritto alla terra. “Protesta e resistenza”
sono le parole d’ordine che i senza terra paraguaiani si sono dati nell’indire
le manifestazioni in otto dipartimenti del paese: San Pedro, Concepción, Caaguazú,
Caazapá, Guairá, Paraguarí, Misiones y Canindeyú. Obiettivo: imporre le proprie
ragioni su un conflitto atavico, che da sempre vede da una parte i grandi proprietari
terrieri con immensi latifondi incolti e dall’altra i contadini senza terra, poveri
e affamati.
mandato di cattura per il leader della Federacion, Odilon Espinola, accusato dal ministro dell’Interno, Nelson Mora, di “apologia
della violenza e associazione a delinquere per danneggiare proprietà private”.
vivendo un periodo di unità e solidarietà – hanno affermato. La nostra attenzione
va ai feriti della Carla Maria. Non ci dimentichiamo di loro”. E assicurano che
resisteranno a ogni altro sgombero, non temendo gli scontri con la forza pubblica.
Intanto, tutti assieme - la Federación Nacional Campesina (Fnc), la Mesa Coordinadora Nacional de Organizaciones Campesinas (Mcnoc) e la Organización Nacional Campesina (Onc) -stanno discutendo con la commissione speciale della crisi agraria e con
i membri del parlamento, ma aspettano ancora il faccia a faccia col governo, promesso
da tempo. Stella Spinelli