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"Avrà un buon lavoro". Come lei, centinaia di altre donne (e qualche uomo) cinesi. Perché lo fanno?
Perché anche in Cina, da alcuni anni, hanno scoperto che l'altezza è mezza bellezza.
E la bellezza non è solo maggiore autostima, riconoscimento, accettazione sociale.
Anche in Cina, essere belli spalanca le porte a svariate opportunità professionali
e sentimentali. “La aiuterà molto in futuro – ha commentato la madre di Kong –
e potremo pagare l’operazione quando avrà ottenuto un buon lavoro”. Il boom economico
e la disponibilità di cospicui capitali da parte delle nuove classi abbienti hanno
comportato l'adesione ai canoni estetici occidentali e l'adozione di costumi,
comportamenti e abitudini fino a qualche anno fa sconosciute. E in questo cambiamento
il corpo è diventato, nel bene e nel male, la metafora di una cosmesi che ha investito
tutta la società cinese.
Cosmesi all'occidentale. Numerose aziende legate all'immagine richiedono un'altezza minima come requisito
per l'assunzione. Così fanno interi settori dell'amministrazione pubblica, come
il ministero degli Esteri per esempio (altezza minima 1,60 per le donne, 1,71
per gli uomini). Negli annunci matrimoniali sui giornali e nelle riviste si prediligono
ragazze alte. Il trionfo della cultura dell'apparenza e delle pratiche per l’abbellimento
del corpo, che il regime comunista avrebbe un tempo liquidato come ‘stupidaggini’,
prende piede soprattutto nelle città, dove da solo pochi anni i concorsi di bellezza
internazionali sono diventati legali. Come Miss Mondo, tenutosi a Shangai nel
2003. Da allora si è avuto un incremento del 25% delle operazioni di chirurgia
plastica. L'allungamento del naso, l'addolcimento della mascella e l'aumento del
seno sono alcune delle operazioni cui le ragazze cinesi si sottopongono per avvicinarsi
agli standard estetici occidentali. L’aggiunta alle palpebre di uno strato di
pelle è tra la operazioni più frequenti.
Dieta alcoolica. Tre anni fa a Pechino si è tenuto invece un concorso di 'bruttezza', la cui
vincitrice ha ottenuto un buono di 16.500 dollari da spendere in un rinomato centro
per una plastica facciale. Con la stessa cifra, si comprano almeno 8 centimetri
nella clinica per l’allungamento delle gambe. Il vertiginoso sviluppo economico
di un Paese il cui Pil cresce ad un tasso del 9 per cento annuo ha prodotto un
maggiore accesso a beni di lusso e sta trasformando le abitudini alimentari dei
cinesi, la cui dieta è sempre stata considerata una delle più salutari del mondo.
Negli ultimi 20 anni i tassi di consumo di alcoolici è salito del 10 per cento.
Un'abitudine che ha portato con se' malattie prima semisconosciute: cirrosi epatica,
ulcera, disordini psichiatrici e demenza. Il 7 per cento della popolazione sopra
i 15 anni, in maggioranza uomini, soffrono di dipendenza dall'alcool. L'occidentalizzazione
dei costumi induce sempre più giovani a consumare alcolici soprattutto fuori dai
pasti. Un cambiamento strettamente collegato all’economia: i sempre più frequenti
contatti dei businessmen cinesi con quelli occidentali impongono il consumo di
bevande alcooliche a tavola, anziché il tradizionale thè. E nel dopocena. L'alcool
migliora i rapporti sociali e facilita il raggiungimento di accordi commerciali.
Ma l’alcool è anche la terza causa di incidenti stradali in Cina.Luca Galassi