Il comune di Belgrado invia al defunto Milosevic la tessera elettorale per un voto decisivo
scritto per noi da
Giulia Lambertini
A quattro giorni dal referedum sulla nuova Costituzione serba il comune
di Belgrado si sta dando un gran da fare per recapitare a tutti i
cittadini le nuove tessere elettorali. Normali preparativi in vista del
voto. In questi giorni di grande fermento, gli increduli abitanti di un
condominio della capitale si sono visti consegnare la tessera di un
vicino illustre. Deceduto da sei mesi. In un eccesso di zelo,
l’amministrazione di Belgrado invitava il cittadino Slobodan Milosevic
a presentarsi alle urne il sabato successivo, per compiere il proprio
dovere di elettore.
Una morte misteriosa.
Ma Slobodan Milosevic è morto
l’11 marzo scorso per un attacco di cuore mentre era detenuto all’Aja,
sotto processo per genocidio, crimini di guerra
e crimini contro l’umanità, perpetrati ai danni di civili nel corso
della guerra in Bosnia Erzegovina e, successivamente, di quella in
Kosovo. La sua morte, avvenuta in circostanze non del tutto chiare, ha
scatenato polemiche e, negli ambienti nazionalisti, ha fatto gridare
all’omicidio. Il Tribunale Penale Internazionale,
nella persona del procuratore Carla Del Ponte, è stato esplicitamente
accusato dalla famiglia di aver causato la morte dell’ex presidente,
impedendone il ricovero in una clinica privata russa, mentre numerosi
analisti hanno collegato il malore fatale - e sospetto - di Milosevic
all’altrettanto sospetto suicidio di Milan Babic, leader dei serbi di
Krajna e testimone chiave in numerosi processi del Tpi, impiccatosi
nella sua cella il 5 marzo. Migliaia di persone (cifre ufficiali
oscillano tra i 50mila e gli 80mila presenti) hanno poi partecipato
ai funerali dell’ 'uomo d’acciaio di Belgrado', inneggiando alla
Grande Serbia.

Referendum storico. Secondo
il presidente Vosjslav Kostunica, il referendum di domenica prossima
segnerà una tappa cruciale nella storia della Serbia, svincolando la
Costituzione, sottoposta per la prima volta a voto popolare, da
qualsiasi appartenenza politica. Sempre secondo Kostunica, la nuova
Costituzione garantirà al Paese una nuova stabilità, sancendo una volta
per tutte lo status della ‘provincia di Kosovo e Metohjia, parte
integrante del territorio della Serbia’. Affermazione che il defunto
Slobodan Milosevic avrebbe senza dubbio sottoscritto.