23/10/2006versione stampabilestampainvia paginainvia



Il governo israeliano ammette l'uso in Libano delle munizioni al fosforo
Un’incursione israeliana nel nord della Striscia di Gaza, nei villaggi di Beit Hanun e Beit Lahya, è costata la vita a  8 palestinesi. L’esercito israeliano ha attaccato, secondo la versione fornita dai militari, in risposta al lancio di razzi Qassam che colpiscono le città israeliane vicine alla Striscia di Gaza.
 
un bombardamento israeliano su gazaPunizioni collettive. Due delle vittime appartenevano alle Brigate dei Martiri di al-Aqsa, ma per le altre persone non ci sono certezze. I generali di Tel Aviv si sono limitati a un laconico commento: “Abbiamo constatato che un certo numero di miliziani palestinesi sono stati colpiti”. Mahmoud Abbas, il presidente dell’Autorità Nazionale palestinese, ha invece commentato l’accaduto definendolo un “massacro disgustoso, ancor di più perché avviene il giorno della fine del Ramadan, sacro per i musulmani”.
Per le fonti palestinesi la maggior parte delle vittime sono civili e questo non potrà che riaccendere le polemiche sull’uso eccessivo della forza da parte dei militari israeliani, in particolare dopo le ammissioni di domenica scorsa sull’utilizzo del fosforo bianco in Libano.
 
bombardamento con il fosforo a fallujaAncora il fosforo. “Le Forze di Difesa hanno utilizzato munizioni al fosforo in diverse forme in diverse fasi. Le Forze di Difesa hanno fatto uso delle bombe al fosforo durante la guerra contro Hezbollah in attacchi sferrati contro obiettivi militari in campo aperto. La legge internazionale non vieta l´uso delle armi al fosforo e le Forze di Difesa hanno usato questo tipo di munizioni in conformità delle disposizioni del diritto internazionale”. Con queste parole Jacob Edery, ministro dei rapporti con il Parlamento del partito Kadima, rispondendo all’interrogazione parlamentare di Zahava Galon, capogruppo alla Knesset del Meretz, sinistra pacifista, ha chiarito in modo ufficiale che l’esercito d’Israele ha utilizzato le munizioni al fosforo, il cui impiego non è vietato dalle convenzioni internazionali, ma solo perché Israele non ha aderito al terzo protocollo della Convenzione di Ginevra sulle armi convenzionali che prevede restrizioni nell’uso di speciali tipi di armi, in particolare in zone abitate dai civili. La polemica è destinata a continuare quindi, rispetto a un concetto di quello che ‘non è vietato’, ma che finisce per punire duramente i civili, in Libano come in Palestina.

red

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