21/10/2006versione stampabilestampainvia paginainvia



Violata la tregua in Waziristan. Situazione sempre più critica ai confini tra Afghanistan e Pakistan
MappaSi torna a sparare in Waziristan. Due soldati pachistani sono stati uccisi giovedì sera da guerriglieri talebani nella zona di Ganji Tikri, nel Waziristan del Sud, a ridosso del confine afgano. E' la prima violazione del cessate il fuoco in vigore dallo scorso 5 settembre, quando talebani waziri e governo pachistano hanno firmato un accordo di pace. Accordo fortemente criticato dagli Usa, secondo i quali, così facendo, si è dato modo ai talebani di distrarre forze dal fronte pachistano per concentrarle su quello afgano. I comandi Isaf hanno infatti denunciato un sensibile aumento degli attacchi talebani nella zona sud-orienatle dell'Afghanistan, ovvero nelle province di Khost, Paktika e Paktia, che si trovano sul versante afgano del Waziristan.
 
Bombardamenti aerei sul confineSud-est. Ma a quanto pare, è tutto l’Afghanistan sud-orientale a risentire della nuova libertà di manovra dei talebani. Anche le province più settentrionali di Kunar e Nuristan, a est di Kabul, hanno visto nelle ultima settimane un numero mai visto di incursioni da parte dei talebani. L'ultimo episodio, venerdì: otto operai afgani trucudati nella provincia di Kuanr.
Attacchi ai quali le forze Nato stanno rispondendo (come in tute le altre province) con massicci bombardamenti aerei.
Martedì i bombardieri Usa hanno martellato le postazioni talebane nella zona di Kamdesh, sulle montagne del Nuristan uccidendo almeno 14 presunti talebani e poi sconfinando anche oltre confine e bombardando le foreste del Chitral, in Pakistan, dove sono scoppiati diversi incendi a causa delle esplosioni delle bombe.
I raid aerei si susseguono ormai senza sosta anche nelle province orientali. L'ultimo ieri, nella provincia di Pakitka, ha ucciso 5 presunti talebani.
 
Vittime civili di bombardamenti UsaSud-ovest. Ma sono ancora le regioni sud-occidentali quelle più bombardate dalla Nato. E quelle dove si registra il maggior numero di vittime civili.
Il governo afgano ha confermato la morte di almeno 20 civili nei bombardamenti aerei Nato di martedì 17 ottobre: 9 vittime nel distretto di Zahri, in provincia di Kandahar, e almeno 11 (ma forse 13) nel distretto di Grishk, in provincia di Helmand. Il presidente Hamid Karzai, non essendo nella posizioni di poter condannare questi fatti, si è limitato ad esprimere il suo “profondo spiacere” e a invitare la Nato ad “usare la massima cautela per tutelare la vita dei civili durante le operazioni antiterrorismo”.
 

Enrico Piovesana

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