Maresciallo rivela: interrogammo presunti terroristi senza autorizzazione dell'autorità giudiziaria

Nel novembre 2002 quattro carabinieri si recarono a Guantanamo per
interrogare i prigionieri detenuti nel campo. Lo ha rivelato un
maresciallo del Ros (reparto operativo speciale) durante una seduta del
processo all'imam di Gallarate, accusato di terrorismo internazionale
insieme ad altri imputati. I militari dell'arma si recarono nella
struttura che ospita centinaia di prigionieri senza alcun mandato da
parte dell'autorità giudiziaria. "Anche se in via informale furono
informati della spedizione il dottor Tatangelo e il dottor Ausiello
della provincia di Torino", che a detta del maresciallo hanno però
"fatto finta di non sapere". Una rivelazione-bomba che alimenterà
sicuramente forti polemiche sulla liceità e sull'eticità
dell'operazione, tesa a raccogliere informazioni da soggetti ritenuti
utili ai fini delle indagini. Soggetti rinchiusi nel carcere da anni, e
che per anni non hanno avuto diritti ad alcun processo, a parlare con
un avvocato, ma anzi sono stati sottoposti a torture e maltrattamenti.
Secondo quanto riferito dal teste, la missione è stata autorizzata dal
comandante generale Giampaolo Ganzer. In aula, il pubblico ministero Elio
Ramondini ha spiegato che la procura di Milano era completamente
all'oscuro dell'operazione.