Il
barone Nazir Ahmed è il primo Lord musulmano del Parlamento britannico,
eletto nella circoscrizione di Rotherham, contea del South Yorkshire.
Nato a Mirpur, in Pakistan, è cresciuto nel Regno Unito, studiando
Diritto pubblico a Sheffield e iscrivendosi al partito Labour a 18
anni. Ha guidato la prima delegazione britannica nel pellegrinaggio
alla Mecca, combattendo per una legislazione contro la discriminazione
religiosa, il terrorismo e i matrimoni obbligati. E' uno dei firmatari, nel 2006,
di
un lettera aperta a Blair di critica della politica estera del Regno
Unito.
Lord Ahmed, conosce Gabriele Torsello?
Certo. Ho conosciuto 'Kash' otto anni fa, quando si è presentato a me
con il suo lavoro fotografico sul Kashmir. Da subito ho apprezzato il
suo occhio attento e compassionevole delle ingiustizie e del dolore di
questa popolazione. Per questo ho scritto la prefazione al suo libro
'The heart of Kashmir', presentato tre anni fa alla House of Lords. Se
lei mi chiede che tipo è Kash, io posso garantirle che Kash è una
persona fantastica, un uomo eccezionale.
Quale è stata la sua reazione al rapimento?
Non posso che esprimere orrore e preoccupazione per questo rapimento,
un atto ingiusto nei confronti di un fratello, dato che Kash è
musulmano. Io lo conosco bene, e so che si è sempre battuto per
mostrare al mondo le violenze del Kashmir, e le violenze dei posti in
cui si reca o si è recato. Anche in Afghanistan era andato per
testimoniare una situazione di violenza, di guerra.
Lei conferma che Kash è musulmano?
Assolutamente sì.
Frequentava la moschea di Regent's Park.
I rapitori hanno chiesto in cambio un afgano convertito al cristianesimo. Come
commenta tale richiesta?
Non la commento. Oltre che molto strana, la ritengo anche una cosa
molto sciocca e inutile. Come sono inutili tutti i rapimenti, in
special modo questo, poiché è stato rapito un fratello musulmano.
Cosa vorrebbe dire ai rapitori?
Vorrei chiedere loro il rilascio immediato e incondizionato di Kash. Si
tratta di un grande errore quello commesso da questo gruppo di persone,
la cui identità non è chiara. Per tale atto esprimo la mia più ferma
condanna. Kash non merita tutto questo. Liberate Kash.