Sono passati cinque giorni dal sequestro del fotoreporter
Gabriele Torsello. Cinque giorni di guerra, con pesanti bombardamenti aerei
dell’aviazione Nato, scontri armati tra talebani e forze Nato, rastrellamenti
di villaggi, imboscate e attacchi suicidi contro i convogli delle truppe della
Coalizione.
Giovedì 12 ottobre:
Torsello parte da Lashkargah a bordo di un autobus diretto a Kabul. Durante il
tragitto viene rapito.
Quel giorno, caccia britannici Harrier bombardano il distretto di
Kajaki, nella provincia di Helmand, poco a nord di Lashkargah.
Qualche decina di chilometri a est di Lashkargah, nella zona
di Panjwayi, in provincia di Kandahar, l’aviazione Usa interviene nel corso
di una battaglia tra truppe canadesi e talebani: almeno 20 presunti talebani
vengono uccisi nei raid aerei.
I bombardieri Usa Usa B-1 sganciano bombe da una
tonnellata sulla zona di Salamkhan, nella provincia di Khost, e su Lwara Dasta,
in provincia di Paktika.
Aerei anticarro A-10 forniscono supporto aereo alle
truppe Usa impegnate in combattimento nella zona di Tirgaran, nella provincia
settentrionale del Badakhshan, cannoneggiato le posizioni talebane. Lo stesso
fatto nella zona di Gangikhel, in provincia di Pakitka.
Due kamikaze si fanno saltare in aria al passaggio di
convogli militari misti Isaf-afgani nella provincia di Khost, provocando un
morto e 14 feriti tra i passanti.
A Kandahar, colpi di granata vengono sparati contro il
consolati indiano, senza provocare vittime.
Venerdì 13 ottobre: gli
amici di Torsello a Lashkargah non ricevono sue notizie e qualcuno inizia a
preoccuparsi.
Nel frattempo, caccia F-18 decollati dalle portaerei Usa che incrociano nel
Mare Arabico e aerei anticarro Usa A-10 danno copertura aerea alle truppe in combattimento
con i talebani a Nawzad, nella
provincia di Helmand, e anche ad Anbar Tappeh, nella provincia settentrionale
di Kunduz, che finora non era stata toccata dai combattimenti. Così come la
vicina provincia settentrionale di Badakhshan, dove bombardamenti aerei Usa sul
distretto di Wardoj uccidono almeno 5 talebani.
Nel centro di Kandahar, un kamikaze alla guida di un’auto si fa
esplodere al passaggio di un convoglio Isaf uccidendo un soldato Usa e
otto
passanti, tra cui due bambini.
Poche ore dopo, sempre a Kandahar, un civile afgano muore
crivellato dai colpi sparati contro la sua auto da soldati Isaf canadesi che
temevano fosse un kamikaze.
Nella provincia di Zabul, tre talebani e due poliziotti
afgani muoiono nel corso di uno scontro a fuoco.
Nella provincia settentrionale di Kunduz, talebani lanciato razzi contro la base
Isaf locale (Prt), ferendo due soldati
tedeschi.
In un villaggio nei pressi di Kabul, le forze Usa uccidono
un civile nel corso di un rastrellamento.
Sabato 14 ottobre: Torsello
si mette in contatto con l’ospedale di Emergency e comunica di essere nelle
mani dei suoi rapitori.
Nelle stesse ore, caccia F-18 bombardano il distretto di Kajaki, nella
provincia di Helmand e quello di Kharnay, nella provincia di Uruzgan.
Caccia-bombardierei Harrier della Raf entrano in
azione in supporto delle forze britanniche impegnate in battaglia nei distretti
di Nawzad e Sangin, in provincia di Helmand.
I bombardieri Usa B-1 sganciano bombe da una
tonnellata sulla zona di Shenadan, provincia di Kunar.
Aerei Usa A-10 e F-18 danno copertura aerea alle
truppe a terra impegnate in combattimento a Lwara Dasta e Mangretay, in
provincia di Paktika.
Nella stessa provincia, sei militari afgani vengono uccisi
dall’esplosione di una bomba radiocomandata posta a bordo strada nella
zona
di Zazai Aryub.
L’aviazione è chiamata a fornire copertura aerea anche
nei pressi di Kandahar, dove i talebani hanno attaccato a colpi di razzi un convoglio
Isaf, uccidendo 2 soldati canadesi.
Sei soldati afgani vengono feriti in un attentato nei pressi di Kandahar.
Nella provincia di Laghman, un impiegato governativo viene ucciso in un attentato
diretto contro il governatore provinciale.
I talebani sostegno di aver ucciso 15 soldati afgani in una
battaglia avvenuta nella zona di Najrab, nella provincia di Kapisa, poco a nord
di Kabul.
Domenica 15 ottobre: Torsello
riesce a comunicare nuovamente con Emergency, facendo sapere che sta bene.
Lo stesso giorno, bombardieri Usa B-1 e Mirage francesi sganciano bombe da una
tonnellata nella zona di Gangikhel, privincia di Paktika.
Una bomba radiocomandata esplode al passaggio di un
convoglio Usa nei pressi di Herat, città in cui si trova la base del
contingente Isaf italiano: due civili rimangono uccisi e un terzo ferito.
Nella provincia di Khost, tre poliziotti afgani muoiono in un attacco talebano
nella zona di Ali Sher.
Successivamente, nella stessa zona, quattro talebani vengono uccisi in uno scontro
a fuoco con le truppe Isaf Usa.
A Kandahar, viene ucciso in un agguato un politico
locale, Mohammad Yunus Hosseini.
Otto talebani vengono uccisi in una battaglia con le
forze armate governative afgane nella provincia di Paktia.
Altri due muoiono nella vicina provincia di Paktika, in seguito a
uno scontro a fuoco avvenuto nella zona di Khoshamand.
Nella zona di Pech, in provincia di Kunar, le forze Isaf Usa uccidono quattro
sospetti talebani nel corso di un combattimento.
Razzi vengono sparati contro la base Isaf di Khugyani,
nella provincia di Nangarhar.
I talebani sostengono di aver ucciso 5 poliziotti afgani in
un agguato nella provincia di Ghazni.
Lunedì 16 ottobre: Torsello non dà sue notizie, mentre un portavoce dei talebani
smentisce il loro
coinvolgimento nel sequestro.
Nel frattempo, l’aviazione Usa bombarda il villaggio di Zakur, nella provincia
di Ghazni, dopo che un soldato Usa era stato ferito nel corso di un
rastrellamento. Tre presunti talebani muoiono sotto le bombe.
A Kandahar un kamikaze alla guida di un’auto si fa
esplodere al passaggio di un convoglio militare Isaf: quattro passanti rimangono
uccisi e altri tre feriti.
Lo stesso avviene nel centro di Kabul, sulla strada per l’aeroporto,
provocando diversi feriti tra i passanti.