Chi siamo, da dove veniamo, e soprattutto dove andiamo, sono quesiti ai quali
l’uomo ha sempre cercato di dare una risposta.
Se per i primi due è difficile (se non impossibile) rispondere, per il terzo
ci sta pensando Yahoo, con un progetto nuovo che sarà in grado di scomodare anche
gli extraterrestri. Il progetto in questione si chiamerà ‘
Time Capsule’ (la capsula del tempo)e coinvolgerà molte persone.
Yahoo e Messico. E’ notizia di questi giorni, infatti, che la nota casa statunitense colosso
della rete internet abbia intenzione di mandare segnali laser nello spazio che
raggiungano forme di vita aliene, con lo scopo di far vedere come si vive sulla
terra nel 2006 e con la speranza di ricevere, magari, una risposta.
Per farlo, Yahoo si servirà di una delle costruzioni precolombiane più famose
e importanti del mondo dalla quale farà partire il segnale: la piramide del Sole
del sito archeologico di Teotihuacan.
Non solo. Il gigante del web ha chiesto a tutti i suoi frequentatori di partecipare
al messaggio per gli alieni con un loro contributo e ha dato loro tempo fino al
25 ottobre. E allora via alla fantasia. Una coppia (lui bianco lei nera) delle
Barbados ha mandato la foto di nozze mentre si baciano in modo che gli alieni
possano percepire un messaggio di amore. Il ragazzo filippino manda una sua immagine
mentre guarda le spiagge del suo paese, dalla Russia una bella ragazza si fa vedere
in tutto il suo splendore per un ottimo messaggio per le popolazioni aliene. Ma,
per non far vedere che nel pianeta Terra è tutto rosa e fiori, i contributi dei
fedelissimi di Yahoo riguardano anche scippi e rapine fedelmente ritratti in fotografie
che non fanno bella pubblicità alla Terra.
Yang Jerry, coofondatore di Yahoo, ha fatto sapere “siamo felici di poter documentare
un momento di storia del mondo e mandarlo nello spazio”.
Yahoo & Cina. Certo, la notizia è bizzarra e fa passare in secondo piano quello che Yahoo
ha fatto in Cina. Secondo Reporters sans frontiere, Yahoo Holdings ltd (società
nella quale c’è la partecipazione del governo cinese), avrebbe collaborato in
maniera assidua con il governo di Pechino fornendo dati personali di cybernavigatori.
Come nel caso del giornalista Shi Tao, collaboratore di un quotidiano finanziario
cinese che avrebbe divulgato per mezzo di e-mail le direttive cinesi ai direttori
dei giornali per non far ricordare l’anniversario e gli avvenimenti di piazza
Tiananmen e per questo sarebbe stato condannato a 10 anni di carcere.. “"Il motore
di ricerca – dice il comunicato di Rsf - ha collaborato pienamente con le autorità
cinesi, senza opporre resistenza”. Inoltre Rsf ha anche detto che è a conoscenza
“Già da tempo che Yahoo! collabora con i censori del governo cinese, ma adesso
sappiamo che è persino un informatore della polizia”.