11/10/2006versione stampabilestampainvia paginainvia



Dalla Cina allo spazio, Yahoo cerca nuove frontiere
 
Chi siamo, da dove veniamo, e soprattutto dove andiamo, sono quesiti ai quali l’uomo ha sempre cercato di dare una risposta.
Se per i primi due è difficile (se non impossibile) rispondere, per il terzo ci sta pensando Yahoo, con un progetto nuovo che sarà in grado di scomodare anche gli extraterrestri. Il progetto in questione si chiamerà ‘Time Capsule’ (la capsula del tempo)e coinvolgerà molte persone.
 
La piramide del Sole Yahoo e Messico. E’ notizia di questi giorni, infatti, che la nota casa statunitense colosso della rete internet abbia intenzione di mandare segnali laser nello spazio che raggiungano forme di vita aliene, con lo scopo di far vedere come si vive sulla terra nel 2006 e con la speranza di ricevere, magari, una risposta.
Per farlo, Yahoo si servirà di una delle costruzioni precolombiane più famose e importanti del mondo dalla quale farà partire il segnale: la piramide del Sole del sito archeologico di Teotihuacan.
Non solo. Il gigante del web ha chiesto a tutti i suoi frequentatori di partecipare al messaggio per gli alieni con un loro contributo e ha dato loro tempo fino al 25 ottobre. E allora via alla fantasia. Una coppia (lui bianco lei nera) delle Barbados ha mandato la foto di nozze mentre si baciano in modo che gli alieni possano percepire un messaggio di amore. Il ragazzo filippino manda una sua immagine mentre guarda le spiagge del suo paese, dalla Russia una bella ragazza si fa vedere in tutto il suo splendore per un ottimo messaggio per le popolazioni aliene. Ma, per non far vedere che nel pianeta Terra è tutto rosa e fiori, i contributi dei fedelissimi di Yahoo riguardano anche scippi e rapine fedelmente ritratti in fotografie che non fanno bella pubblicità alla Terra.
Yang Jerry, coofondatore di Yahoo, ha fatto sapere “siamo felici di poter documentare un momento di storia del mondo e mandarlo nello spazio”.
 
Shin tao il giornalista arrestatoYahoo & Cina. Certo, la notizia è bizzarra e fa passare in secondo piano quello che Yahoo ha fatto in Cina. Secondo Reporters sans frontiere, Yahoo Holdings ltd (società nella quale c’è la partecipazione del governo cinese), avrebbe collaborato in maniera assidua con il governo di Pechino fornendo dati personali di cybernavigatori. Come nel caso del giornalista Shi Tao, collaboratore di un quotidiano finanziario cinese che avrebbe divulgato per mezzo di e-mail le direttive cinesi ai direttori dei giornali per non far ricordare l’anniversario e gli avvenimenti di piazza Tiananmen e per questo sarebbe stato condannato a 10 anni di carcere.. “"Il motore di ricerca – dice il comunicato di Rsf -  ha collaborato pienamente con le autorità cinesi, senza opporre resistenza”. Inoltre Rsf ha anche detto che è a conoscenza “Già da tempo che Yahoo! collabora con i censori del governo cinese, ma adesso sappiamo che è persino un informatore della polizia”.
 

Alessandro Grandi

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