11/10/2006versione stampabilestampainvia paginainvia



Nel 2006 le forze armate Usa hanno raggiunto gli obiettivi di reclutamento prefissati
Aggiusta di qua, modifica di là, alla fine i vertici militari statunitensi hanno raggiunto il loro scopo: rimpolpare le forze armate, stiracchiate su vari fronti di guerra, mentre in patria il consenso per il conflitto in Iraq è in discesa. Nell’anno fiscale 2006, terminato il 30 settembre, gli obiettivi di reclutamento per Esercito, Marina, Aeronautica e Corpo dei marines sono tutti stati raggiunti. Missione compiuta, anche grazie ai vari aggiustamenti degli standard per arruolarsi.
 
Un reclutatoreI numeri. L’Esercito ha reclutato 80.635 soldati, andando oltre l’obiettivo di 80.000 uomini. La Marina ha totalizzato 36.679 nuovi arruolati, 20 in più del limite prefissato. I Marines freschi di reclutamento sono 32.337, 36 oltre gli obiettivi iniziali, mentre l’Aeronautica ha trovato 30.889 nuove reclute, 139 in più del minimo necessario per rinnovare i suoi ranghi. Rispetto al 2005, il miglioramento maggiore è stato fatto segnare dall’Esercito, che ha arruolato 7.000 uomini in più.
 
I cambiamenti nell’arruolamento. E’ stato lo spirito patriottico a far cambiare la situazione? Sicuramente parte del merito va alle misure introdotte dai vertici militari per 1) allargare il bacino delle potenziali reclute e 2) rendere più appetibile la carriera in uniforme. Sul primo versante, nel corso dell’anno l’esercito ha innanzitutto alzato l’età massima per l’arruolamento da 35 a 42 anni. Inoltre, sono stati abbassati gli standard attitudinali: se prima quelli del livello più basso potevano essere al massimo il 2 percento del totale, ora la fascia con punteggio più basso può arrivare al 4 percento delle nuove reclute. Infine, deroghe speciali sono state concesse a nuovi arruolati con precedenti penali, che in precedenza avrebbero pregiudicato in partenza una carriera militare. Per invogliare le persone ad arruolarsi, sono stati introdotti degli incentivi economici che ormai riguardano i due terzi degli arruolati, in particolare quelli disposti a svolgere incarichi pericolosi. Guidare un convoglio in Iraq, riporta il New York Times, può valere fino a 40.000 dollari.
 
La difesa del Pentagono. Il dipartimento della Difesa però si difende dalle critiche, sostenendo che gli accorgimenti in sede di reclutamento hanno avuto effetti positivi limitati. Solo 500 nuovi soldati hanno tra i 35 e i 42 anni, ha rivelato il generale Robert van Antwerp, responsabile delle operazioni di reclutamento dell’Esercito. I dati del Pentagono mostrano che la percentuale di reclute “somare”, cioè del livello attitudinale più basso, è stata del 3,8 percento. Ma si tratta di mancanze nelle conoscenze linguistiche: possono comunque essere buoni soldati, si è difeso van Antwerp. E per quanto riguarda le deroghe penali, ne hanno beneficiato il 17 percento delle nuove reclute. Anche qui, dicono i vertici militari, per infrazioni minori come il guidare in stato di ebbrezza.

Alessandro Ursic

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