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I numeri. L’Esercito ha reclutato 80.635 soldati, andando oltre l’obiettivo di 80.000
uomini. La Marina ha totalizzato 36.679 nuovi arruolati, 20 in più del limite
prefissato. I Marines freschi di reclutamento sono 32.337, 36 oltre gli obiettivi
iniziali, mentre l’Aeronautica ha trovato 30.889 nuove reclute, 139 in più del
minimo necessario per rinnovare i suoi ranghi. Rispetto al 2005, il miglioramento
maggiore è stato fatto segnare dall’Esercito, che ha arruolato 7.000 uomini in
più.
I cambiamenti nell’arruolamento. E’ stato lo spirito patriottico a far cambiare la situazione? Sicuramente parte
del merito va alle misure introdotte dai vertici militari per 1) allargare il
bacino delle potenziali reclute e 2) rendere più appetibile la carriera in uniforme.
Sul primo versante, nel corso dell’anno l’esercito ha innanzitutto alzato l’età
massima per l’arruolamento da 35 a 42 anni. Inoltre, sono stati abbassati gli
standard attitudinali: se prima quelli del livello più basso potevano essere al
massimo il 2 percento del totale, ora la fascia con punteggio più basso può arrivare
al 4 percento delle nuove reclute. Infine, deroghe speciali sono state concesse
a nuovi arruolati con precedenti penali, che in precedenza avrebbero pregiudicato
in partenza una carriera militare. Per invogliare le persone ad arruolarsi, sono
stati introdotti degli incentivi economici che ormai riguardano i due terzi degli
arruolati, in particolare quelli disposti a svolgere incarichi pericolosi. Guidare
un convoglio in Iraq, riporta il New York Times, può valere fino a 40.000 dollari.Alessandro Ursic