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Controffensiva. Nella prima controffensiva
dell’esercito governativo dall’arrivo delle Corti, stamane contingenti delle
Forze Armate, sostenuti dalle truppe etiopi, hanno conquistato il centro
abitato di Buur Hakaba, a pochi km dalla città di Baidoa, sede delle
istituzioni di transizione. L’azione, mirante probabilmente ad allentare la
pressione militare delle Corti, che da alcuni mesi controllano la maggior parte
del sud del Paese e la capitale Mogadiscio, è durata poche ore, visto che già
in tarda mattinata le truppe degli assalitori si sono ritirate apparentemente
senza motivo, secondo quanto riferito dalla popolazione locale. L’attacco è stato
solo un atto dimostrativo, o governo ed Etiopia hanno preferito non andare fino
in fondo per paura di una reazione delle Corti?
Kismayo. Oltre al
fronte che potrebbe aprirsi presso Baidoa, c’è da mettere in conto la voglia di
riscatto della Juba Valley Alliance, la
formazione armata ritiratasi da pochi giorni dal porto meridionale di Kismayo
proprio a séguito di un attacco delle Corti che con questa mossa, dopo essersi
impadronite di buona parte del sud del Paese, si sono assicurate il controllo
di tutti i porti somali ad esclusione di quelli nella regione autonoma del
Puntland. Membri della Jva hanno reso
noto che il gruppo si starebbe riorganizzando, lasciando presagire una
controffensiva sulla città portuale. Intanto, circa 2 mila persone al giorno
fuggono dal Paese verso il Kenya, in previsione di una ripresa degli scontri.
A
riprova che il rischio di una ripresa del conflitto si fa sempre più concreto. Matteo Fagotto