09/10/2006versione stampabilestampainvia paginainvia



Pare che ci sia un nuovo membro nel ristretto "Club della bomba atomica": la Corea del Nord
Pare proprio che ci sia un nuovo membro nel ristretto “Club della bomba atomica”. Dopo i cinque grandi (Usa, Russia, Cina, Gran Bretagna, Francia) e i tre « membri di fatto » (India, Pakistan, Israele), anche l’isolatissima e misteriosa Corea del Nord avrebbe effettuato questa mattina il test nucleare che aveva annunciato la scorsa settimana e che tanto scalpore e reazioni indignate aveva suscitato in tutto il mondo.  L’evento si inserisce, tra l’altro, nelle celebrazioni che in Corea del Nord si hanno per i nove anni di potere di Kim Jong Il, detto il "caro leader". Dopo l’autoproclamazione a “potenza nucleare” della Corea del Nord nel febbraio 2005, quello odierno costituisce la prima vera conferma che questa nazione possiede “la bomba”.
 
Secondo gli organi di informazione del governo di Pyongyang, "la sezione di ricerca scientifica ha condotto con successo un test atomico sotterraneo il 9 ottobre". A confermare la notizia, una scossa di magnitudo 3,58 gradi sulla scala Richter registrata in Corea del Nord dai servizi d'intelligence sudcoreani. Per ora, le uniche conferme di quanto è successo si hanno dalle dichiarazioni nordcoreane e dalla scossa tellurica: è indispensabile, perciò, esercitare ancora un po’ di cautela. La bomba si può sicuramente catalogare, dai dati sulla sua potenza, fra le bombe atomiche di tipo “A”, cioè utilizzanti uranio o plutonio come esplosivo, analoghe alle atomiche di Hiroshima e Nagasaki. Non si tratta perciò di una bomba termonucleare, o bomba H. Il test atomico sotterraneo, effettuato nei pressi di Kiljiu, nel nord del paese,  non avrebbe causato fuoriuscite radioattive, come  viene confermato anche dai sistemi di rilevamento della radioattività situati in Giappone e in Corea del Sud, che non rilevano anomalie di alcun tipo. L'agenzia centrale nordcoreana aggiunge: "il test nucleare è un evento storico che ha portato felicità all'esercito e alla popolazione. L'esperimento atomico contribuirà a mantenere la pace e la stabilità nella penisola coreana".
 
Di tutt’altro avviso sono, in pratica, i governi di tutto il mondo. Reazioni indignate si hanno in queste ore non soltanto da Usa, Giappone, Gran Bretagna e Corea del Sud, ma anche dalla Cina, il principale appoggio della Corea del Nord a livello internazionale. La Cina  infatti "condanna fermamente" il test nucleare effettuato oggi dalla Corea del Nord. In una breve nota, il ministero degli Esteri cinese sottolinea che la Corea del Nord ha ignorato "l'opposizione di tutta la comunità internazionale" e definisce "oltraggiosa" la decisione di procedere col test. Il ministero ribadisce che la Cina ha l'obiettivo di "eliminare le armi nucleari dalla penisola coreana" e "invita con forza" Pyongyang a "mantenere fede ai suoi impegni sulla non-proliferazione".
 
Persino l’India, che pure ha proditoriamente effettuato a partire dagli anni Settanta test analoghi a quello nord-coreano, esprime «preoccupazione e condanna» .
 
Si preannuncia una nuova risoluzione unanime di condanna da parte del Consiglio di Sicurezza dell’ONU, nonché l’adozione di misure sanzionatrici, quali ad esempio la sospensione degli aiuti umanitari al « disgraziato paese ». Lo stesso Consiglio di Sicurezza aveva – un paio di giorni fa – già avvertito la Corea del Nord che un test atomico avrebbe portato a gravi conseguenze, e l’aveva invitata a sospendere gli esperimenti e a riprendere i negoziati sul disarmo.

Dopo diversi mesi di stasi nei negoziati a sei per il disarmo della penisola (le due Coree, Usa, Russia, Cina e Giappone), la Corea del Nord ha deciso dunque di effettuare un vero e proprio salto nel buio. Uno dei pochi stati a non aver sottoscritto il trattato di non-proliferazione nucleare, la Corea del Nord decide di buttare sul piatto del gioco una puntata davvero pesante ed esplosiva, anche se, giova sempre ricordarlo, la potenza militare e nucleare a bordo di una sola portaerei statunitense supera di gran lunga quello di cui i nordcoreani potranno dotarsi.
 
Non si può che condannare l’atto della Corea del Nord, ribadendo tuttavia la nostra ferma opposizione alle armi atomiche in generale, qualunque sia la nazione che le possegga. Non esistono armi atomiche «buone» o «cattive»: certo è che, con quest’atto, la Corea del Nord si esporrà ad inevitabili rappresaglie e ancora una volta, come spesso accade, a pagarne le conseguenze sarà la popolazione civile, alla quale verrà a mancare l’ancora di salvezza degli aiuti internazionali. Da questi aiuti, infatti, il governo nordcoreano dipende largamente per alimentare i 23 milioni di abitanti del paese, la cui situazione si è fatta ancora più critica dopo le inondazioni dello scorso luglio. La bomba atomica nordcoreana, pertanto, si tradurrà inevitabilmente nell’aumento delle morti per fame e malattie nella sua popolazione, ulteriore esempio di quale sia la «ricaduta» delle avventure militari, da chiunque vengano intraprese. 
 
Massimo Zucchetti 
Categoria: Armi
Luogo: Corea del Nord
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