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La via della prevenzione. La febbre di dengue è una malattia infettiva grave, di origine virale, trasmessa
dalla puntura di zanzare. Provoca febbre, anche alta, mal di testa, dolore agli
occhi, ai muscoli e alle articolazioni, irritazione cutanea. La forma emorragica
dell’infezione rappresenta una complicanza potenzialmente mortale, con febbre
alta ed emorragie. Non vi sono terapie specifiche: il mezzo per contrastare l’infezione
è la prevenzione, con l’eliminazione della zanzara che trasmette la dengue. Durante
le epidemie, le misure di controllo dell’emergenza possono prevedere l’utilizzo
di insetticidi nelle case e nell’ambiente, utilizzando anche vetture e aereoplani
per diffonderli; misure che sembrano essere in atto a Cuba, con oltre 15mila persone
coinvolte, accanto alla sensibilizzazione della popolazione attraverso televisione
e manifesti.
Non solo Cuba. Fra le epidemie passate di dengue nell’isola, quella più viva nella memoria
risale al 1981, quando furono riportati 344mila casi, di cui 158 morti (101 i
bambini). Ma vi sono state anche epidemie più recenti, e più contenute, nel 1997
e nel 2001-2002: in quest’ultima sono stati segnalati oltre 14.500 casi (81 della
forma emorragica) con tre morti, tutti all’Avana. I numeri attuali non sono noti,
ma c’è chi riporta migliaia di casi e ospedali pieni. L’isola di Cuba non è tuttavia
la sola a confrontarsi con la dengue. Nella Repubblica Dominicana, secondo i dati
di fine settembre, gli ospedali erano pieni di pazienti e 37 i morti; a metà settembre
i casi riportati dal Brasile erano quasi 3.283, mentre in El Salvador è stata
confermata la quarta morte causata dall’epidemia di quest’anno. Spostandoci in
Asia, è degli ultimi giorni la segnalazione di dengue in India: nel nord del Paese
i casi sarebbero circa 500, i morti 28.
Aspettando notizie. In attesa di notizie ufficiali sulla diffusione dell’infezione e sul numero
di infettati e vittime a Cuba, i precedenti sanitari dell’isola fanno sperare
nella risoluzione della situazione. Ha detto a PeaceReporter Lorenzo Savioli, direttore del Dipartimento di controllo delle malattie tropicali
dimenticate dell’Oms: “Da quello che sappiamo il Paese che ha avuto i migliori
risultati nella lotta contro la dengue e molte altre malattie infettive, incluso
l’Aids e la tubercolosi, è proprio Cuba, che rappresenta un grande esempio, se
non il migliore, di sanità pubblica in America Latina”. Valeria Confalonieri