05/10/2006versione stampabilestampainvia paginainvia



Le centrali nucleari verranno aperte ai turisti, per dimostrare che sono pacifiche
Ai numerosi tesori architettonici e archeologici dell'Iran, come quelli che si trovano a Isfahan, Qom, Tabriz o Persepolis, visitati ogni anno da migliaia di turisti, presto si aggiungeranno attrazioni del tutto nuove, come le centrali nucleari e gli impianti per l’arricchimento dell’uranio.
 
Il progetto. “I turisti stranieri possono visitare le installazioni nucleari iraniane. Il Dr. Ahmadinejad ci ha incaricato di studiare dei modi possibili per realizzare questo progetto” ha annunciato Rahim Mashaii, capo dell’Organizzazione Iraniana per il Turismo e il Patrimonio Culturale, Esfandyar. Il presidente iraniano Ahmadinejad, noto per le sue dichiarazioni spesso provocatorie, ha lanciato l’idea, mercoledì 4 settembre, come un’ulteriore dimostrazione della trasparenza del programma atomico iraniano. “Le autorizzazioni alle visite sono state rilasciate proprio perché il programma nucleare iraniano ha scopi pacifici” ha concluso Rahim Mashaii.
 
Una grossa novità. Le autorità non hanno fornito dettagli su come e dove avverranno queste visite, nemmeno hanno detto se l’accesso sarà limitato agli studiosi o libero a chiunque. Di fatto, se il progetto venisse realizzato sarebbe una grossa novità rispetto allo scenario attuale. Fino a oggi, infatti, siti nucleari iraniani sono stati resi accessibili solo agli ispettori dell’Agenzia per l’Energia Atomica delle Nazioni Unite (Aiea ) e ad alcuni giornalisti. Secondo le agenzie di stampa iraniane, tra i luoghi che potrebbero essere compresi in un ipotetico pacchetto turistico alla scoperta del nucleare persiano ci potrebbero essere la centrale atomica di Bushehr, nel sud del Paese, oppure gli impianti per la conversione e l’arricchimento dell’uranio di Isfahan e Natanz.
 
Turisti sospetti. L’apertura delle centrali al turismo è certamente una mossa suggerita dalle circostanze politiche. Le ultime settimane hanno visto una pressione crescente, da parte degli Stati Uniti, affinché il consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite decidesse di applicare sanzioni economiche contro il programma nucleare di Teheran, il cui fine, secondo Washington, sarebbe quello di produrre armi atomiche. La notizia potrebbe spingere giornalisti e agenti dei servizi di intelligence dei paesi occidentali a partecipare ai tour guidati, nei panni di turisti. Ma per evitare rischi, sempre mercoledì, il parlamento iraniano ha votato una nuova legge che prevede la registrazione delle impronte digitali per tutti i cittadini statunitensi in visita in Iran, “come avviene già per i turisti in ingresso negli Usa.  

Naoki Tomasini

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