Tabarez Vasquez non firma il Tlc con gli Usa. Il cono sud è sempre più unito
Nessuna firma. Non ci saranno firme per nuovi accordi con l’amministrazione statunitense, dunque,
ma resteranno attivi quelli che già esistevano o al massimo se ne troveranno altri
compatibili con la partecipazione al Mercosur dell’Uruguay. Il tentativo statunitense
di ‘entrare’ nel mercato del cono sud e di farlo grazie all’amicizia commerciale
con il paese di Tabarez Vasquez, quindi, è in pratica fallito.
Fino a qualche mese fa, però, sembrava che le cose potessero andare nel verso
opposto.
Inizialmente una parte del governo dell’Uruguay (quella rappresentata dal ministro
dell’Economia Danilo Astori) era intenzionato a firmare il Tlc e sembrava essere
riuscita a convincere il presidente Tabarez Vasquez a portare avanti il progetto.
Ma così non è stato. Firmando il Tlc con gli Usa, Tabarez Vasquez avrebbe rischiato
(come ben espresso nello statuto) di far espellere il suo paese dal Mercosur e
avrebbe sicuramente rovinato i rapporti diplomatici con gli altri paesi dell’America
Latina, soprattutto Brasile, Argentina e Venezuela.
E allora? Tabarez Vazquez ha annunciato che il suo Paese cercherà di raggiungere
un accordo molto particolare con l’amministrazione Bush. Si tratterebbe del Trade
Investments Framework Agreement (Tifa) e potrebbe essere compatibile con il Mercosur.
Vasquez e il Venezuela. Se il presidente dell’Uruguay, Vasquez, non ha firmato il Tlc in buona parte lo
si deve al leader venezuelano Hugo Chavez.
Il numero uno dell’amministrazione di Caracas, infatti, si è prodigato moltissimo
affinché fossero proposti accordi favorevoli all’Uruguay di Vasquez fra la Pavesa,
la compagnia petrolifera di stato venezuelana, e la Ancap (quella dell’Uruguay).
Grazie alla mancata firma del Tlc, da oggi l’Uruguay è più lontano dagli Usa
ma molto più vicino all'integrazione latinoamericana.
Nel frattempo dopo il secco no al Tlc del presidente uruguayano Tabare Vazquez sono
iniziate le trattative per la firma di un accordo speciale orientato, comunque,
ad ampliare lo scambio commerciale bilaterale fra i due paesi. Il governo capeggiato
da Vazquez vuole trovare un accordo che includa priorità commerciali e elimini
le barriere doganali e sanitarie per incrementare l'esportazioni di beni e prodotti
nazionali senza che questo implichi necessariamente, come contropartita, la modifica
della legislazione rispetto dell'Uruguay. I rappresentanti degli Usa hanno fatto
sapere che comunicheranno a Vazquez quali saranno le voci che sarano disposti
a discutere.