03/10/2006versione stampabilestampainvia paginainvia



Da più di quattro mesi un geyser di fango e vapore si riversa sui villaggi dell'area di Sidoarjo
scritto per noi da
Giulia Lambertini 
 
un geyser di fangoIl 28 maggio scorso, nel distretto di Sidoarjo, Giava orientale, 50mila metri cubi di vapore e fango eruttano con violenza dal pozzo di trivellazione di un cantiere della società d'estrazione Lapindo Brantas Inc, investendo una squadra di operai. Da allora, e nonostante i numerosi tentativi di arginare il flusso ininterrotto di fango e detriti, il pozzo ha continuato ogni giorno a scaricaricare in superficie migliaia di metri cubi di argilla, vapore e carbone. Più di diecimila persone sono state costrette a lasciare le proprie case e l'economia rischia il collasso, visto che le eruzioni giornaliere hanno ormai sommerso tutte le risaie della zona, principale fonte di reddito per le famiglie dell'isola.

tramonto sul fangoResponsabilità umana o disastro naturale? Le cause dell'eruzione, unanimamente definita 'senza precedenti', sono però ancora poco chiare. Numerose organizzazioni ambientaliste attribuiscono la responsabilità del disastro alle trivellazioni della Lapindo Brantas Inc. che, secondo un portavoce di Greenpeace, avrebbe provocato l'eruzione a causa di perforazioni troppo profonde. D'altro canto, numerosi esponenti del mondo scientifico affermano che l'esplosione sarebbe una conseguenza del terremoto verificatosi a Yogyakarta, nel distretto di Sidoarjo, il giorno prima dell'eruzione. Gli stessi studiosi dichiarano anche che, se l'origine naturale del disastro fosse confermata, sarebbe davvero difficile poter arginare il fenomeno, in tutto e per tutto accomunabile ad un'eruzione vulcanica e quindi di per sé inarrestabile dall'uomo.
 
sfollati a SidoarjoEmergenza umanitaria. Così, mentre le indagini sono ancora in corso, l'Indonesia deve fare i conti con l'emergenza. Le autorità di Sidoarjo hanno chiesto e ottenuto dal governo lo stato di calamità naturale e presto le tremila famiglie rimaste senza casa potranno sistemarsi in un campo allestito con i contributi della Lapindo Brantas. Nel frattempo, la società di estrazione ha dichiarato che investirà 164 milioni di dollari, pari a quasi 129 milioni di euro, nella costruzione di dighe e nelle operazioni di drenaggio del fango. Tali operazioni sono però vivamente criticate da molti esponenti del mondo scientifico indosiano, tra cui Eko Teguh Paripurno, capo del centro di ricerca sui disastri dell'Università di Yogyakarta, che temono gravissime conseguenze per l'ecosistema.
Categoria: Ambiente
Luogo: Indonesia