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Bomba
o kamikaze?
La deflagrazione è avvenuta alle 8 ora locale.
Secondo il portavoce del ministero degli Interni, Zmari Bashari, a
provocare l'esplosione è stato un attentatore suicida, che si
è fatto saltare in aria quando un poliziotto afgano gli ha
puntato contro una pistola. Un portavoce dei
talebani, Mohammed Hanif, ha rivendicato la paternità
dell'attentato ma ha smentito che fosse opera di un kamikaze: secondo
Hanif la bomba sarebbe stata controllata a distanza, e avrebbe
causato molte vittime fra i poliziotti. L'ultimo attentato suicida a
Kabul è avvenuto meno di un mese fa: l'otto settembre un kamikaze a
bordo di un'auto si è fatto esplodere contro un convoglio di truppe
statunitensi, nei pressi dell'ambasciata Usa, provocando 16 vittime,
tra cui due soldati statunitensi.
Nato e Usa verso il comando unificato.
Nel
frattempo i rappresentanti delle nazioni che partecipano alla
missione Nato – Isaf, riuniti in Slovenia, hanno dato il via libera
alla “Fase 4” della missione. Le truppe Nato saranno dispiegate
nella zona orientale dell'Afghanistan, finora appannaggio delle
truppe di Enduring Freedom e dell'esercito afgano, impegnati
nell'operazione “Furia di montagna”. Una zona ad altissimo
rischio, dove gli attacchi talebani sono all'ordine del giorno. In
Slovenia è stato stabilito che 12mila soldati Usa, già
presenti nella regione, passeranno sotto comando Nato nelle prossime
settimane, agli ordini del generale britannico David Richards. Ma dal
febbraio 2007, sarà il generale statunitense Dan McNeil ad
assumere il comando sia delle forze Nato – Isaf che delle forze Usa
in Afghanistan: un comando unificato che, di fatto, porterà
tutte le truppe straniere presenti nel Paese a combattere una
missione di guerra, agli ordini del Pentagono. Anche l'Italia,
quindi, eludendo perciò la “Mozione in materia di missioni
italiane all'estero” presentata il 14 luglio scorso, alla vigilia
del voto sul rifinanziamento, secondo cui “In territorio afgano
l'Italia non è più in alcun modo impegnata militarmente
nell'ambito della missione Enduring Freedom”. Alla riunione in
Slovenia il portavoce di Isaf, James Appathurai,
ha dichiarato che “La Nato ha dimostrato, nel sud dell'Afghanistan,
che può combattere e vincere”. I numeri delle vittime, però,
suggeriscono il contrario.Cecilia Strada