27/09/2006versione stampabilestampainvia paginainvia



L'Onu denuncia: i guerriglieri maoisti continuano a commettere torture

Da minaccia per la democrazia a protagonisti della vita politica del Paese. I ribelli maoisti si proporranno presto come forza al governo del Paese, ma un rapporto Onu condanna gli abusi di cui sono stati - e sarebbero tuttora - responsabili.

GuerriglierePunire i colpevoli. Il capo dei ribelli maoisti Prachanda incontrerà giovedì prossimo il Primo ministro nepalese Koirala: sul tavolo della discussione l'avvio di un serio processo di pace e un accordo definitivo per l'ingresso dei maoisti al governo. Nonostante dall'aprile scorso sia stato firmato un cessate il fuoco e i ribelli si apprestino a far parte del nuovo governo ad interim, un rapporto della Commissione Onu per i diritti umani (Ohchr) mette in guardia su abusi di questi ultimi ai danni della popolazione nepalese. Tra questi, omicidi, rapimenti, torture, morte di prigionieri in cella e utilizzo di bambini soldato. I maoisti hanno rigettato le accuse rivolte loro dai funzionari dell'Ohchr, sostenendo di aver emanato direttive e adottato provvedimenti atti a punire i colpevoli.

Bambini-soldatoInterrompere il reclutamento di minori. Ma il responsabile dell'agenzia Onu, David Johnson, ha riferito che gli abusi continuano. Si continuano ad arruolare bambini-soldato tra le fila delle milizie maoiste, ad esempio. In questo senso, l'Ohchr esorta i leader ribelli a collaborare con le organizzazioni per l'infanzia per consentire ai bambini di far ritorno a casa, e di impegnarsi con 'serie ed efficaci direttive' da impartire ai miliziani affinché interrompano il reclutamento di minori. La tregua firmata ad aprile segue le dimissioni del re Gyanendra, avvenute dopo che una feroce guerra civile durata 10 anni ha lasciato sul campo 13 mila vittime. Si attendono i nuovi colloqui, adesso, fino ad oggi ostacolati dal rifiuto dei maoisti di deporre le armi, prerequisito indispensabile per il loro ingresso nel nuovo governo ad interim.

Luca Galassi

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