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Nasce in uno dei quartieri più poveri della città, nel barrio
de Boedo. Ha per adesso una quindicina di computer attrezzati per divertire
ragazzi di un’età compresa fra i 12 e i 18 anni, che già sono entrati nel
programma del ministero dei Diritti umani della capitale argentina. Ed è la
prima di una lunga serie: entro l’anno ne saranno inaugurate almeno altre
quattro. Si tratta di una sala giochi con accesso a internet, gratuita e aperta
24 ore su 24, per i bambini di strada di Buenos Aires. È l’iniziativa che
l’amministrazione cittadina ha lanciato ieri, all’interno di un programma
assistenziale molto complesso che ha il fine di avvicinare e recuperare i
minorenni costretti alla vita randagia. Si trova all’interno di un centro
destinato ai ragazzi con particolari problemi di inserimento nella società ed
è
stato creato come una sorta di esca per attirare
i
giovani difficili e iniziare a comunicare con loro, partendo da quello che
naturalmente più amano: i giochi elettronici.
Alternativa di vita. Lucas, venti anni, di cui 4 passati in strada, racconta al
quotidiano argentino Pagina 12 come passasse intere nottate a giocare ai
videogiochi assieme al branco. Chi ha lanciato il progetto è, infatti, spinto
dalla volontà di diventare la loro alternativa preferita su come trascorrere le
nottate.
Non solo gioco. Buenos Aires ha appena censito seicento bambini di strada.
Di questi, 340 sono ormai entrati negli appositi programmi e quindi potranno
cominciare a bazzicare la sala giochi. E non solo: si tratta di uno spazio
polivalente in cui frequentare corsi di informatica, assistere ad angoli di
lettura e partecipare a giochi di gruppo. E per coloro che vorranno fermarsi a
dormire, sono state allestite otto camere da letto. Quindi saranno approntate
pure delle stanze di ascolto in cui parlare dei problemi familiari e di
tossicodipendenza, e altre in cui saranno istituiti corsi professionali e di
appoggio scolare. Stella Spinelli