26/09/2006versione stampabilestampainvia paginainvia



Almeno venti vittime in attentato kamikaze a Lashkargah, un soldato italiano ucciso a Kabul
Sarebbero almeno 20, secondo fonti locali contattate da PeaceReporter, le vittime dell'attentato kamikaze contro le truppe britanniche a Lashkargah, capoluogo della provincia di Helmand. Nella capitale Kabul, invece, un militare italiano è morto e altri due sono rimasti feriti in modo grave nell'esplosione di un ordigno al passaggio del loro convoglio.
 
MappaKamikaze a Lashkargah.  Fonti locali hanno riferito a PeaceReporter che l'attentato, a differenza di quanto emerso dalle prime notizie di agenzia, non era indirizzato contro il palazzo del governatore della provincia di Helmand ma contro il Provincial reconstruction team, la struttura militare regionale della  missione Isaf, gestito dalle forze militari britanniche. Il kamikaze si è fatto esplodere sulla strada che porta al palazzo del governatore, bloccata con sbarre e muretti di cemento, mentre transitava una pattuglia di soldati inglesi. Si spiegherebbe così la notizia, diffusa dal portavoce dei talebani, del coinvolgimento di sei stranieri nell'esplosione. Qari Muhammad Yousaf, in una telefonata all'agenzia di stampa Afghan Islamic Press ha infatti  rivendicato la responsabilità dell'attentato, che sarebbe stato condotto da un kamikaze di nome Saifullah, originario della provincia di Helmand e ha aggiunto che nell'attacco sarebbero stati uccisi 8 soldati afgani e 6 militari stranieri. La polizia locale ha smentito la morte dei soldati stranieri, confermando invece l'uccisione di 12 civili, tra cui una donna, e 6 poliziotti afgani. Secondo fonti locali contattate da PeaceReporter, il bilancio dell'attentato, ancora provvisorio, è di 20 morti e 17 feriti, ricoverati nel centro chirurgico della Ong italiana Emergency a Lashkargah. Il sud dell'Afghanistan è da mesi teatro dei più sanguinosi scontri fra talebani e forze della Coalizione.
 
truppe italiane Isaf in AfghanistanUn militare italiano ucciso a Kabul. La vittima è il caporal maggiore Giorgio Langella, della 21esima compagnia del secondo reggimento alpini di Cuneo. Il veicolo su cui viaggiava, impegnato in un'operazione di pattugliamento, è stato colpito da un ordigno esplosivo. Altri due commilitoni sono stati feriti in modo grave, e un bambino afgano ha perso la vita nell'esplosione. La morte di Giorgio Langella porta a 8 il numero dei militari italiani che hanno perso la vita in Afghanistan. Sono invece quasi 500 i soldati stranieri uccisi, in un'escalation che rivela come la guerra sia ben lungi dall'essere finita: se alla fine del 2005 si erano contate 130 vittime tra le forze della coalizione, a settembre del 2006 sono già 158.
 

Cecilia Strada

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