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Kamikaze a Lashkargah. Fonti locali hanno riferito a PeaceReporter che l'attentato, a differenza di quanto emerso dalle prime notizie di agenzia,
non era indirizzato contro il palazzo del governatore della provincia di Helmand
ma contro il Provincial reconstruction team, la struttura militare regionale della missione Isaf, gestito dalle forze militari
britanniche. Il kamikaze si è fatto esplodere sulla strada che porta al palazzo
del governatore, bloccata con sbarre e muretti di cemento, mentre transitava una
pattuglia di soldati inglesi. Si spiegherebbe così la notizia, diffusa dal portavoce
dei talebani, del coinvolgimento di sei stranieri nell'esplosione. Qari Muhammad
Yousaf, in una telefonata all'agenzia di stampa Afghan Islamic Press ha infatti
rivendicato la responsabilità dell'attentato, che sarebbe stato condotto da un
kamikaze di nome Saifullah, originario della provincia di Helmand e ha aggiunto
che nell'attacco sarebbero stati uccisi 8 soldati afgani e 6 militari stranieri.
La polizia locale ha smentito la morte dei soldati stranieri, confermando invece
l'uccisione di 12 civili, tra cui una donna, e 6 poliziotti afgani. Secondo fonti
locali contattate da PeaceReporter, il bilancio dell'attentato, ancora provvisorio, è di 20 morti e 17 feriti,
ricoverati nel centro chirurgico della Ong italiana Emergency a Lashkargah. Il
sud dell'Afghanistan è da mesi teatro dei più sanguinosi scontri fra talebani
e forze della Coalizione.
Un militare italiano ucciso a Kabul. La vittima è il caporal maggiore Giorgio Langella, della 21esima compagnia del
secondo reggimento alpini di Cuneo. Il veicolo su cui viaggiava, impegnato in
un'operazione di pattugliamento, è stato colpito da un ordigno esplosivo. Altri
due commilitoni sono stati feriti in modo grave, e un bambino afgano ha perso
la vita nell'esplosione. La morte di Giorgio Langella porta a 8 il numero dei
militari italiani che hanno perso la vita in Afghanistan. Sono invece quasi 500
i soldati stranieri uccisi, in un'escalation che rivela come la guerra sia ben
lungi dall'essere finita: se alla fine del 2005 si erano contate 130 vittime tra
le forze della coalizione, a settembre del 2006 sono già 158. Cecilia Strada