02/10/2006versione stampabilestampainvia paginainvia



L'Oms riporta l'attenzione sull'uso del Ddt per sconfiggere la malaria
Dopo circa trent’anni di messa al bando si ritorna parlare di Ddt. L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), in un comunicato di metà settembre, riabilita l’insetticida per il suo ruolo contro la malaria e ne raccomanda l’utilizzo. Un utilizzo, beninteso, solo dentro le abitazioni e i ricoveri per animali, spruzzato da operatori sulle pareti e sui tetti (indoor residual spraying).

Zanzariere ipregnate di insetticida. Foto Who. Ddt, zanzariere, farmaci.
Un bilancio tragico, quello della malaria (un milione di morti l’anno), che si accanisce soprattutto sui più piccoli, uccidendone, secondo alcuni calcoli, uno ogni 30 secondi. Per contrastare questa strage, l’Oms promuove tre interventi principali: il Ddt, le zanzariere trattate con insetticida di lunga durata e le terapie combinate con artemisinina. Di quest’ultima si parla già da tempo, come pure delle zanzariere che non richiedono di essere impregnate ogni sei mesi, bensì dopo oltre cinque anni. Risonanza diversa ha avuto la nuova posizione sul Ddt. “Il comunicato è il risultato di un lungo dibattito”, spiega a PeaceReporter Giancarlo Majori, dell’Istituto superiore di sanità, collaboratore del Centro sul controllo delle malattie tropicali dell’Oms. “La malaria in Italia è stata eliminata nel giro di un anno con il solo uso del Ddt. Ovviamente un composto stabile rimane nell'ambiente per lungo tempo. Quindi le controindicazioni riguardano il suo uso in agricoltura, che ha rappresentato il 90-95 percento della produzione mondiale di Ddt, con conseguenze negative in fatto d'inquinamento”.

Zanzara, portatrice della malariaSalute e ambiente. La tossicità del Ddt per gli animali e il suo accumulo nella catena alimentare e nell’ambiente aveva portato negli anni settanta a una sua messa al bando per l’utilizzo in agricoltura. Nel 2004, la Convenzione di Stoccolma, con lo scopo di proteggere la salute dell’uomo e dell’ambiente dagli inquinanti, lo aveva vietato con l’eccezione dell’uso in ambienti chiusi al fine di proteggere la salute pubblica. La odierna posizione dell’Oms ha sollevato obiezioni. Paul Saoke, direttore in Kenya dell’organizzazione Physicians for Social Responsability, ha affermato: “E’ tempo che la comunità internazionale si concentri nel combattere la malaria, ma questo approccio ci porta esattamente nella direzione sbagliata. Il Ddt è una risposta poco lungimirante con conseguenze a lungo termine, e l’Oms dovrebbe aiutare i Paesi a combattere la malaria con alternative più efficaci e più sicure”. Il direttore per Programma globale sulla malaria dell’Oms, Arata Kochi, afferma: “Uno degli strumenti migliori contro la malaria è l’indoor residual spraying. E delle decine di insetticidi che l’Oms ha approvato come sicuri da utilizzare nelle case, il più efficace è il Ddt”.

Pareti spruzzate con insetticida. Foto Who.Aspettando l’alternativa. Agricoltura e protezione delle case su piani differenti dunque: “Con l'insorgenza e ampia diffusione della resistenza al Ddt da parte degli infestanti delle colture, la proposta di bandirlo in agricoltura era più che giustificata” spiega ancora Majori. “Non andava fatto di tutta l'erba un fascio, ma gli interessi per insetticidi alternativi, più costosi e ‘più ecologici’, hanno fatto il resto. Per l'Occidente in senso lato, questa decisione poteva essere accettabile, ma per i Paesi poveri il discorso è diverso. L'Oms si è ora dichiarata a favore del suo impiego, in attesa di avere una valida alternativa (come efficacia e costo)”. Secondo quanto riportato dall’Oms, l’uso corretto dell’indoor residual spraying può ridurre di oltre il 90 percento la trasmissione della malaria e nel passato l’India, con questo tipo di utilizzo del Ddt, ha potuto ridurre drasticamente il numero di casi e morti per malaria. Il Sudafrica, dal canto suo, dopo una sospensione nell’uso del Ddt, lo ha reintrodotto per controllare la diffusione della malattia e cercare di eradicarla dal Paese. Dieci dei 14 Paesi dell’Africa Subsahariana che stanno usando l’indoor residual spraying, si avvalgono del Ddt.

 

Valeria Confalonieri

Articoli correlati: Gli argomenti più discussi: Le parole chiave più ricorrenti:
creditschi siamoscrivicicollaborasostienicipubblicità