Chavez e Ahmadinejad firmano accordi. Iran e Venezuela non sono mai stati così vicini
Venezuela e Iran, due nazioni molto lontane fra loro dal punto di vista geografico
ma anche da quello politico e culturale, sono sempre più vicine, grazie a nuovi accordi economici.
Il presidente dell’Iran, Mahammud Ahmadinejad, insieme al suo pari grado venezuelano
Hugo Chavez, si sono visti a Caracas dopo il vertice dei Paesi Non Allineati tenutosi
a Cuba. Hanno stretto una serie di accordi, sul petrolio e sulla sua lavorazione,
sull'acciaio e sulla lavorazione dei metalli, sulla produzione comune di infrastrutture
industriali e civili, confermando così l’alleanza strategica bilaterale che esiste
fra le due nazioni ormai da diverso tempo.
Fondi e progetti. In primis i due presidenti hanno creato un fondo da utilizzare per finanziare
gli accordi di cooperazione. Parte del fondo (che in totale è di circa 2 miliardi
di dollari) sarà utilizzata, come confermano dalla capitale venezuelana Caracas,
per la nascita di un’azienda petrolifera mista (ossia nata dalle compagnie petrolifere
di stato Pdvsa, Venezuela, e Petropars, iraniana) con il dichiarato scopo di gestire
l’estrazione del greggio e le eventuali fasi di ricerca dell’oro nero nella regione
dell’Ayacucho, dove esisterebbero riserve petrolifere fra le più grandi al mondo.
Uniti dal petrolio e dalla critica nei confronti del sistema statunitense, i
due presidenti si sono detti disponibili a lavorare insieme ‘fino alla fine’ e
hanno aggiunto che “la cooperazione ha messo la parola fine alle bugie del nemico,
a quelle menzogne secondo cui i popoli, per potersi sviluppare e progredire, debbono obbedire alle grandi potenze”.
Venezuela e Iran producono, insieme, 7 milioni di barili di petrolio al giorno
e se si dovessero sommare le riserve dei due paesi arriverebbero ad avere le maggiori
riserve petrolifere della terra.
Novità. Fra i nuovo accordi firmati ci sono quelli che prevedono la costruzione di fabbriche
di cemento, di un'industria per la lavorazione dei prodotti derivati dal petrolio
e una per la produzione di polvere da sparo. Non solo questo, però. Gli accordi
prevedono anche la collaborazione in campo medico, agroindustriale e anche l'apertura
di una rotta aerea diretta da Teheran a Caracas a scopo esclusivamente commerciale.
Già nei giorni scorsi, durante la riunione dei Paese Non Allineati, il numero
uno venezuelano aveva fatto sapere di essere in tutto e per tutto al fianco dell’Iran,
anche per quanto riguarda lo sviluppo dell’energia nucleare, ribadendo il concetto
secondo il quale ogni paese “ha il diritto a sviluppare la ricerca nucleare con
scopi e fini pacifici”. Non solo. Chavez ha voluto far sapere, in netta polemica
con gli Stati Uniti, che il suo paese è pronto e disposto a schierarsi a fianco
dell’Iran nell’ipotetico caso in cui il Paese di Ahmadinejad venisse attaccato
e invaso. Ad Ahmadinejad è anche stato consegnato il Collar de la Orden del Libertador, una delle massime onoreficenze venezuelane.