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I vecchi carri armati M60 “Patton”, di fabbricazione Usa,
sono appostati attorno ai palazzi del potere. Sulle torrette di questi cimeli
da
museo, i soldati tailandesi – con al braccio un nastro giallo in segno di
lealtà alla monarchia – sorridono ai turisti che li fotografano e accettano i
fiori che vengono offerti loro dai cittadini. La gran parte dei tailandesi, a
quanto pare, appoggia questo incruento colpo di Stato ed è grata al generale Sonthi
Boonyaratglin per aver tolto di mezzo l’odiato “Berlusconi tailandese”: il primo
ministro Thaksin Shinawatra, che sembra stia già pensando all’esilio a Londra,
dove possiede una casa. Per i tailandesi, avvezzi ai golpe, è stata una
liberazione, una “rivoluzione” – come titolavano oggi tutti i quotidiani del paese.
Il “Berlusconi tailandese”.
Shinawatra, ex poliziotto di Chiang Mai, nel nord della Thailandia, negli anni
’80 ha costruito un impero delle telecomunicazioni e nel 2001 ha preso il
potere grazie alla sua influenza mediatica, con un partito fondato solo tre
anni prima, il Thai Rak Thai (‘I Tailandesi Amano i Tailandesi’).
“Potere al popolo e
onore al re”. E’ stato facendo leva su questo malcontento popolare, e sul
sostegno dell’opposizione guidata dal Partito della Riforma Democratica, che
ieri notte – approfittando del viaggio all’estero del premier – il comandante
dell’esercito, generale Sonthi, ha preso il potere. Questo il primo comunicato
diffuso nella notte dai golpisti, che si sono scusati “per i disagi” con la popolazione,
invitandola a collaborare. "Ci
sono state divisioni sociali come mai prima. Ogni parte ha cercato di
sopraffare l'altra con ogni mezzo. La situazione stava precipitando a causa dei
crescenti dubbi sulla capacità del governo e alla sua dilagante corruzione.
L'interferenza politica negli apparati dello Stato li ha resi incapaci di
fornire i servizi stabiliti dalla Costituzione. L'amministrazione si anche resa
colpevole di atti di lesa maestà contro il reverendo Re. Nonostante i tentativi
di compromesso, il conflitto non si è risolto. I poteri rivoluzionari quindi
devono prendere il potere. Noi militari non abbiamo intenzione di governare, ma
di restituire il potere al popolo il più presto possibile e di garantire la
pace e l'onore del Re".
I provvedimenti del
generale Sonthi. Dopo aver giurato fedeltà al re Bhumibol Adulyadej (Rama IX),
Sonthi ha sospeso la Costituzione e il Parlamento. Ha decretato la legge
marziale vietando assembramenti di più di cinque persone: alcuni manifestanti
pro-Thaksin
che protestavano contro il golpe sono stati immediatamente arrestati. Ha
imposto la censura sulla stampa nazionale ed estera “per bloccare la
disinformazione”: le trasmissioni televisive della Bbc e della Cnn sono state
interrotte più volte con curiosi cartelli con la scritta “La programmazione riprenderà
tra poco” e foto di star del cinema e
della musica (Leonardo Di Caprio, Britney Spears e Cristina Aguilera). Ma soprattutto
ha insediato al potere una giunta militare provvisoria da lui presieduta,
denominata “Consiglio per la Riforma Amministrativa”, promettendo la nomina di
un governo civile tra due settimane (circola già il nome di Pridayadhorn
Devakula, governatore della Banca Centrale) che avrà il compito di scrivere una
nuova Costituzione e di indire elezioni nell’ottobre del 2007.Enrico Piovesana