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Il timore che presunti terroristi sottoposti a torture o maltrattamenti possano rivalersi di fronte a una Corte Usa ha spinto numerosi agenti della Cia a stipulare polizze assicurative anti-denuncia.
Immunità. La polizza costa 235 euro all'anno. Garantirà agli agenti segreti la copertura
di spese legali fino a 156 mila euro e una quota di 780 mila euro in eventuali
risarcimenti qualora la Corte emettesse decreto di condanna. Le polizze coprono
denunce presentate contro tortura, violazioni dei diritti umani e negligenze professionali.
Non è che gli 007 statunitensi responsabili di maltrattamenti e violazioni dei
diritti umani non siano tutelati dall'agenzia per la quale lavorano. Il patrocinio
legale è garantito dal governo. Sono stati gli stessi legali della Cia a suggerire
agli agenti dell'antiterrorismo il ricorso a fondi privati, come lo 'Special Agents
Mutual Benefit Association', un servizio finanziario fondato - ironia della sorte
- da ex agenti dell'agenzia rivale, l'Fbi.
Impunità. La peoccupazione è che i fondi statali che 'coprono' gli eventuali risarcimenti
legali possano venire ritirati in caso di gravissime negligenze da parte degli
agenti segreti. L'agenzia teme che, nonostante i suoi funzionari non siano i soli,
tra i dipendenti governativi, ad aver sottoscritto polizze di tale sorta, le cause
possano aumentare nei confronti degli 007 proprio perché la responsabilità e l'onere
della lotta al terrorismo ricade per la maggiore sull'agenzia stessa. Un altro
spauracchio è costituito dai Democratici, che alle elezioni di novembre potrebbero
ottenere il controllo di entrambe le Camere e avere così la maggioranza nelle
temute Commissioni d'inchiesta per interrogare il presidente Bush sulla condotta
tenuta nella lotta al terrore. La scorsa settimana il presidente Bush ha proposto
al Congresso un nuovo disegno di legge destinato a dotare di ulteriori tutele
gli agenti Cia. Tra queste, l'immunità giudiziaria nei casi in cui vengano compiuti
abusi sui prigionieri. Inoltre, nel provvedimento sarebbe anche contenuta una
misura che impedirebbe ai sospetti terroristi che abbiano subito maltrattamenti
l'accesso alle Corti statunitensi.
Luca Galassi