21/09/2006versione stampabilestampainvia paginainvia



Vaccinazioni ai bambini di Somalia, Etiopia e Kenya per proteggerli dal poliovirus
“Lo abbiamo fatto una volta, possiamo farlo ancora”. Con questa convinzione è stata programmata nel Corno d’Africa una campagna di vaccinazione sincronizzata contro la poliomielite, la più ampia mai realizzata prima lungo i confini di Somalia, Etiopia e kenya, per proteggere dalla paralisi milioni di bambini. Una infanzia da tutelare nei confronti di una malattia infettiva prevenibile che, nel loro Paese, era scomparsa da anni e che ha rifatto capolino: la catena di queste nuove infezioni può e deve essere interrotta, come è già stato fatto in passato.

Esiti di poliomielite alle gambe. Copyright - Who/P. Virot Uno sforzo comune. La vaccinazione, racconta l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), dovrebbe raggiungere tutti i bambini con meno di cinque anni di età e sono state pianificate tre successive campagne entro la fine del 2006 (a settembre,  novembre  e dicembre), la cui realizzazione tuttavia dipende dalla disponibilità di fondi, al momento non sufficiente a coprire fino alla fine dell’anno. Lo sforzo di questa inziativa contro la poliomielite  chiama in aiuto capi religiosi e delle comunità, gruppi di donne, associazioni di giovani, scuole, organizzazioni governative e non. Il gruppo di persone che porteranno il vaccino dovrebbe passare di casa in casa, raggiungendo anche le aree più sperdute, utilizzando mezzi di trasporto quali i cammelli, i cavalli e gli asini: poco meno di un milione di dosi in Etiopia, in regioni confinanti con Somalia e parti del Kenya, 1,7 milioni di piccoli da raggiungere lungo il confine somalo e altri 240mila nel nord del Kenya.

Esiti di poliomielite. Copyright - Who/P. Virot Nigeria capolista. Nel mondo, il numero delle infezioni causate dal virus della poliomielite nel 2006 (fino a metà settembre) ha superato i 1.200 casi, con una netta predominanza della Nigeria (803 casi), seguita dall’India (283). Molto staccati i restanti 12 Paesi in cui il poliovirus è ancora segnalato, il primo fra i quali è la Somalia, con 30 casi. La Somalia tuttavia rientra in quelle nazioni in cui la poliomielite era scomparsa ed è stata nuovamente “importata”: dopo tre anni di assenza della malattia, lo scorso anno sono stati registrati nuovi casi di infezioni causati da un virus proveniente dallo Yemen. Da allora i casi di poliomielite confermati sono stati 215. Discorso analogo vale per l’Etiopia, dove l’infezione è ricomparsa nel dicembre del 2004 e da allora vi sono stati 37 casi (14 quest’anno). Diversa la situazione in Kenya, Paese da 22 anni senza poliomielite, ma confinante con Somalia ed Etiopia, dove il virus è ritornato.

 

Valeria Confalonieri

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