06/09/2006versione stampabilestampainvia paginainvia



Divieto di lavorare per 5 anni al regista che mostrò l'amore a Tien An Men
Niente visto per il festival: la pellicola è stampata male, è 'di cattiva qualità'. Dietro la motivazione del ministero della Cultura cinese, che a fine maggio ha imposto il divieto al film 'Summer Palace' di partecipare al festival di Cannes, c'era ben altro che la 'cattiva qualità' del supporto sul quale il film è stato girato.
 
Il regista Lou YeDivieto di filmare per cinque anni. La scusa addotta dai censori in mancanza di altre scuse (e la deliberata intenzione di non commentare il contenuto del film stesso) celava l'intento di bloccare la diffusione di due eventi potenzialmente destabilizzanti per il governo cinese: il sesso e Tien An Men. La conferma che si trattava di un mero - e goffo - pretesto è arrivata ieri, quando sul regista del film, Lou Ye, che pur non avendo ricevuto il visto aveva presentato comunque 'Summer Palace' a Cannes, è caduta come una scure una nuova sanzione del censore: il ribelle Ye non potrà più'girare' per cinque anni, il film verrà confiscato e ai produttori verrà elevata una multa che va dalle 5 alle 10 volte l'importo degli incassi. Un aspetto poco chiaro, quest'ultimo, dato che nessun cinese vedrà il film nella sua versione legale, in quanto sottoposto a censura dal momento della sua uscita. Molti, invece, come accade  da anni a migliaia di film cinesi vietati, lo vedranno in versione piratata (siamo in Cina, ricordiamolo).
 
 
I carri armati a Tien An MenFilmato inedito. Vedendolo, assisteranno a ciò che mai prima era stato mostrato in un lungometraggio: scene di sesso gioiose e disinibite (a corollario di un grande amore, però) sullo sfondo di una piazza Tien An Men in tumulto. Il film narra appunto della love story tra Yu Hong e Zhou Wei, due studenti che incrociano i loro destini a quelli di centinaia di giovani che tra l'aprile e il giugno dell'89 si riversarono in piazza al grido di 'Democrazia, diritti, libertà'. E' evidentemente questo l'oggetto della censura, volta a colpire quanto di sovversivo, ribelle e insolente è contenuto nelle pulsioni sessuali dei due amanti. Sconvolgente non meno delle scene di una Tien An Men altrettanto infiammata: in un filmato documentario inedito di appena un minuto, e contenuto nel film, i volti sorridenti dei giovani ammassati sui camion, l'arrivo nella piazza, le manganellate e gli spari ricordano troppo da vicino il '68 europeo per non spaventare a morte i dinosauri della burocrazia pechinese.
 
I protagonisti, Yu Hon e Zhou WeiL'illusione della libertà. "E' stata la prima volta - spiegava il regista a Cannes nel maggio scorso - in cui la Cina si è aperta al mondo esterno, in cui i giovani condividevano tutta una serie di idee nuove, e tutte insieme. Un periodo in cui gli studenti pensavano di essere più liberi dei loro predecessori, in cui pensavano che avrebbero potuto fare tutto ciò che desideravano. Oggi sappiamo che quelle erano povere illusioni". Forse, qualcuno ha suggerito, l'obiettivo della partecipazione a Cannes di 'Summer Palace', che i critici hanno definito pellicola mediocre, non era altro che quello di esportare quelle poche immagini inedite di giovani studenti idealisti, e di mostrarle al mondo sfidando qualsiasi censura.

Luca Galassi

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