01/09/2006versione stampabilestampainvia paginainvia



La verità sulle responsabilità della strage è venuta a galla. Ma nessuno pagherà
La scuola di BeslanAlle 9:30 di mattina del primo settembre di due anni fa, 60 terroristi ceceni – non 32 com’è stato sempre detto –  presero in ostaggio 1.200 persone, tra alunni, maestre e genitori, nella scuola numero 1 di Beslan, nella repubblica russa dell’Ossezia del Nord.
La polizia locale era a conoscenza del piano fin dalle 6:30, ma, corrotta dai terroristi, non mosse un dito per fermarlo.
Dopo due giorni di stallo, il tragico epilogo: 331 ostaggi uccisi, di cui 172 bambini.
La maggior parte di loro, oltre duecento, trovò la morte nel crollo del tetto della palestra, avvenuto a causa della prima esplosione, alle 13:03 del 3 settembre. Si disse che a causarla fu una bomba piazzata dai terroristi, e che il blitz delle forze speciali russe scattò solo dopo.
 
I lanciagranate usati dalle forze russeLa verità è venuta a galla. Ma fin dall’inizio, sopravvissuti e testimoni raccontarono un’altra verità, oggi confermata da un rapporto di 700 pagine stilato da Yuri Saveliev, scienziato russo esperto di esplosivi interpellato della commissione d’inchiesta della Duma russa. Secondo lo studio di Saveliev – basato su centinia di interviste, fotografie e filmati, e pubblicato pochi giorni fa – a sparare per primi furono i militari russi: due granate incendiarie termobariche ‘RPO-A’ lanciate sul tetto della palestra, che collassò provocando il primo massacro. Gli altri ostaggi, oltre cento, vennero trucidati dai colpi dell’artiglieria russa, che impiegò carri armati ed elicotteri da guerra. Pochissimi furono quindi gli ostaggi uccisi dai terroristi.
 
Madri di Beslan protestano a MoscaMa Putin continua a negare. Il Cremlino, che in questi due anni ha sempre censurato ogni versione dei fatti diversa dalla verità ufficiale, ha definito il rapporto “una deliberata falsificazione dei fatti”.
Putin non ha mai voluto un’inchiesta indipendente su Beslan, chiesta a gran voce sia dai parenti delle vittime – fortemente critiche verso il governo russo – sia dalla comunità internazionale. Il processo sulla strage, condotto in Russia, ha escluso errori da parte delle forze armate russe e si è concluso pochi mesi fa con la condanna all’ergastolo del venticinquenne Nurpashi Kulayev, il solo superstite del commando terroristico.
 
Soldati russi in CeceniaIntanto la guerra in Cecenia continua. Nel frattempo, la mente del sequestro, il leader ceceno Shamil Basayev, è stato ucciso il 10 luglio dalle forze russe. Ma la guerra in Cecenia tra indipendentisti islamici e truppe russe – che prosegue da ormai 12 anni e che ha ucciso 300 mila ceceni e almeno 25 mila soldati russi – non è finita. Bombardamenti aerei, scontri a fuoco, agguati, rappresaglie contro i civili, rastrellamenti, rapimenti, torture, esecuzioni extragiudiziali sono l’infernale realtà in cui la Cecenia continua a vivere ogni giorno.
 

Enrico Piovesana

Articoli correlati:
01/09/2006 Beslan, due anni dopo: Le verità nascoste di una strage. Tutti gli articoli di PeaceReporter
26/05/2006 Beslan, ingiustizia è fatta: Ergastolo all’unico terrorista sopravvissuto. Così si chiude il processo sulla strage del 2004
01/09/2005 Le rivelazioni di Basayev: "Arrivammo a Beslan grazie a un corridoio garantito dai servizi segreti russi"
01/09/2005 Beslan, un anno dopo: Responsabilità russe nella strage. Il contro- sequestro in Cecenia
22/08/2005 Aule nuove, vecchie bugie: A Beslan i russi costruiscono nuove scuole, ma non raccontano la verità
15/04/2005 La scuola degli orrori: Reportage dalla scuola di Beslan sei mesi dopo una tragedia ancora poco chiara
12/04/2005 Controsequestro: Centinaia di civili ceceni tenuti in ostaggio dai russi nei giorni di Beslan
04/10/2004 Beslan, l’altra verità: Intervista a Umar Khanbiev: "I terroristi di Beslan agivano su ordine del Cremlino"
17/09/2004 Ritorno al passato: Dopo Beslan, Putin adotta una politica autoritaria, centralistica e aggressiva
16/09/2004 Odio e menzogna: Esplode l'odio verso ingusceti e ceceni, alimentato dalla propaganda del Cremlino
07/09/2004 Beslan: la parola ai ceceni: L'indipendentista Maskhadov condanna il terrorismo prendendo le distanze da Basayev
03/09/2004 Massacro e censura: Blitz: centinaia di morti. Incarcerati e avvelenati due 'scomodi' giornalisti russi
02/09/2004 Il giardino dei giusti: Una giornata davanti alla scuola assediata di Beslan. Le voci dei genitori disperati
01/09/2004 Scuola di guerra: Terroristi sequestrano centinaia di bambini in una scuola della Russia meridionale
Gli argomenti più discussi: Le parole chiave più ricorrenti:
creditschi siamoscrivicicollaborasostienicipubblicità