28/08/2006versione stampabilestampainvia paginainvia



Vi racconto di una città dove sono stato: Lashkar Gah. Nel profondo sud dell'Afghanistan
Vi racconto  di una città dove sono stato. Di recente. Lashkar Gah. La capitale della provincia (una nostra regione) dell'Helmand. Nel profondo sud dell'Afghanistan.
A metà luglio. Per realizzare un reportage per il nuovo programma di Rai Due, Anno Zero. Unico occidentale "disarmato" e con una telecamera al seguito. 
 
La notizia appena battuta dalle agenzie è di un attentato kamikaze: "Almeno 17 persone sono morte e 47 sono rimaste ferite, in un attentato suicida all'interno di un bazar gremito di gente".
Tra le vittime ci sarebbero anche numerosi bambini. "Secondo il responsabile dell'ospedale, Rahmatullah, i morti e i feriti sarebbero tutti civili". Penso che il Rahmatullah delle agenzie di stampa sia lo stesso che ho conosciuto e che lavora nell'ospedale di Emergency. "Secondo il portavoce del governatore provinciale un uomo, imbottito di esplosivo, si è fatto saltare in aria tra la gente in un bazar affollato di Lashkar Gah, nel sud del paese, nella provincia di Helmand, cuore della zona controllata dai talebani".
 
Questi bambini che vedete li ho fotografati in quel bazar. Sorridenti, increduli come i vecchi e i pastun della città  nel vedere una telecamera e dei civili "occidentali". Fino a poco tempo fa a Lashkar Gah c'erano le truppe americane dell'Enduring Freedom. Da qualche mese hanno avuto il cambio dagli inglesi e dai canadesi. Da fine luglio il comando nel sud dell'Afghanistan è passato nella mani della missione Isaf-Nato. La stesa missione della quale fanno parte i soldati italiani di stanza a Kabul e ad Herat.
In Afghanistan c'è la guerra e, a differenza del Libano, una delle parti in conflitto vuole che le truppe straniere lasciano il loro paese.
 
Del bazar ho un ricordo impresso. I suoi colori. I suoi negozietti, i suoi bambini. I suoi odori, le sue fogne a cielo aperto accanto ai banconi della frutta. Ho potuto girare, parlare, intervistare perchè stavo con gli operatori di Emergency e di Emergency gli afgani si fidano. A Lashkar Gah i talebani sono di casa e hanno il sostegno della popolazione.
Hanno già i loro tribunali, amministrano già villaggi. Non credo che si debba fare una guerra per evitare un'altra guerra.
 
Sandro Ruotolo
Categoria: Guerra
Luogo: Afghanistan