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I dettagli. Il piano è stato annunciato martedì 22 agosto, anche se il nulla osta di Bush
risale al 26 luglio. Con le nuove disposizioni, il corpo dei Marines potrà richiamare
un massimo di 2.500 uomini alla volta in qualunque momento, finché durerà la “guerra
globale al terrorismo”, come è chiamata nei documenti ufficiali: un conflitto
senza una fine certa. Ma un tetto di chiamate non c’è, e per questo la misura
potrebbe coinvolgere, prima o poi, tutti i 59mila membri della Individual Read
Riserve (Irr). Anche se, almeno per ora, i vertici del Corpo hanno garantito che
lasceranno fuori i riservisti al primo e all’ultimo anno nella Irr. Questo restringe
il bacino dei papabili a circa 35mila membri. Che se richiamati in servizio, avranno
l’obbligo di presentarsi. Ed essere pronti a partire per l’Iraq o l’Afghanistan
entro qualche mese. Le prime lettere di richiamo dovrebbero essere spedite nelle
prossime settimane, quindi i primi riservisti dei Marines saranno inviati al fronte
nei primi mesi del 2007. Potranno vestire l’uniforme anche per 24 mesi di fila,
ma è verosimile che le chiamate in servizio vadano dai 12 ai 18 mesi.
La coperta corta. Per questo, la pesca nel bacino dell’Irr non potrà che rinfocolare le critiche
di chi fa notare l’overstretch delle forze armate Usa: il logorio, la coperta corta che lascia sempre qualche
buco. “L’effetto sui nostri soldati, sulle loro famiglie e le risorse militari
causato dalle attuali operazioni in Iraq e in Afghanistan deve essere affrontato
subito, o ci saranno gravi conseguenze a lungo termine per il nostro paese e il
suo esercito”, ha dichiarato Jack Reed, un deputato democratico membro della Commissione
sulle forze armate al Senato. Già in passato i critici dell’amministrazione Bush
hanno paragonato a una specie di backdoor draft, una “leva obbligatoria dalla porta di servizio”, la pratica del richiamo in
servizio dei riservisti. O quella del stop-loss, cioè di “parcheggiare” i soldati congelando il loro periodo di servizio attivo,
con l’obiettivo di rimandarli al fronte.
Alessandro Ursic