Ancora tensione nella capitale congolese, scontri fra i sostenitori dei candidati
scritto per noi da
Angela Zanella
Kinshasa è sottosopra per il terzo giorno consecutivo. Da quando,
domenica scorsa, l'annuncio dei risultati delle elezioni del 30 luglio ha
risvegliato i rancori rimasti sopiti nelle ultime tre settimane mentre
si procedeva al conteggio.

La situazione è tanto tesa che l'Eufor
(European Union Force), l'esercito internazionale sotto la supervisione
del Consiglio europeo, ha schierato ieri 150 soldati spagnoli e 10 auto
blindate: è la prima volta che l'Eufor interviene militarmente in Congo.
Domenica sera i Caschi blu della Monuc, la missione Onu nel paese, e le
truppe dell'Eufor hanno fatto evacuare 14 diplomatici occidentali dalla
residenza di Bemba, bersagliata per circa mezz'ora da colpi di
artiglieria.

Gli ambasciatori fanno parte della Ciat, la commissione
internazionale incaricata di vigilare sulla transizione del Congo verso
la democrazia. Stavano incontrando Bemba e il responsabile Monuc,
William Swing, per organizzare un appuntamento tra i due candidati al
ballottaggio, quando l'abitazione del vice-presidente è stata
attaccata. Le forze europee, unite alle truppe dell'Onu, hanno liberato
dopo alcune ore i rappresentanti della Ciat, che comprende membri da
Gran Bretagna, Cina, Francia, Russia, Stati Uniti, Angola, Belgio,
Canada, Gabon, Sud Africa e Zambia, oltre a membri della Monuc,
dell'Unione europea e di quella africana. A sferrare l'attacco
sarebbero stati soldati vicini a Kabila, anche se il ministro
dell'Informazione congolese, Henri Mova Sakanyi, accusa i sostenitori
di Bemba di istigare alla violenza.

Per i diplomatici, invece, sono gli esponenti di entrambe le fazioni ad
agire al di fuori del controllo dei due leader politici. Questo
spiegherebbe l'attacco delle guardie presidenziali alla residenza di
Bemba, azione che fonti delle Nazioni Unite hanno definito un
"suicidio politico". L'attuale presidente della Repubblica Democratica
del Congo, Joseph Kabila, ha ottenuto il 44,81 percento dei voti,
mentre il vice-presidente Jean-Pierre Bemba si è piazzato al secondo
posto con il 20,03 percento delle preferenze, concentrate soprattutto
nella capitale. La seconda tornata elettorale è prevista per il 29
ottobre.
L'abitazione di Bemba era già stata teatro di tensioni domenica sera e
ora è circondata da 20 veicoli blindati delle Nazioni Unite. La
situazione sembrava essersi calmata nella notte, con il ritiro di
entrambe le parti in causa e dei carri armati congolesi, ma stamane si
sono verificati nuovi attacchi: l'Unione europea ha inviato oggi altri
400 soldati olandesi e tedeschi, trasferendoli in Congo da una missione
di peacekeeping nel vicino Gabon. Il reponsabile Monuc, Wiiliam Swing,
si dice intenzionato a garantire un cessate il fuoco, condizione
indispensabile per sanare la situazione e perchè il processo di pace, e
le elezioni, non siano solo una bolla di sapone.