scritto per noi da
Erminia Calabrese
“Huna daulat Israil, qui è lo Stato d'Israele. Vi stiamo
chiamando per informarvi che bisogna evitare ogni zona sotto influenza
Hezbollah e vi avvertiamo che, se aiuterete Hezbollah, vi riconosceremo e vi
uccideremo”.
Telefonate e volantini.
E' una telefonata dello Stato d'Israele ai civili libanesi. Un avvertimento che
viene
dato in
arabo classico registrato. Una
minaccia che passa di casa in casa, anche nel cuore della notte. Walid, 26
anni, vive a Ras Beirut, un quartiere nei pressi di Hamra. Erano le due
di notte
quando ha ricevuto questa chiamata. “Ormai siamo abituati, così come i
miei
vicini. Israele non ci fa paura“. Oltre alle chiamate i volantini
lanciati
dagli aerei israeliani piovono ogni giorno sui centri abitati, come le
bombe. “Nei primi tempi lanciavano volantini raffiguranti Nasrallah
come un serpente. Dicevano: “Fate attenzione, lui è come un serpente e
ha del
veleno”, dice Ziad, 26 anni. Ogni volta lanciano volantini diversi,
forse si
divertono così ”, aggiunge. “Sai che cosa hanno fatto con Siniora, il
premier
libanese? Una televisione israeliana ha chiamato nel suo ufficio dicendo
di
essere il ministro della Difesa inglese. Quando la segretaria ha
passato la
chiamata a Siniora hanno detto di essere un programma televisivo
satirico in diretta che si chiama “Shay e Dor” e
aggiunto: se lei non è capace di gestire il Libano è meglio che si
dimetta” e
hanno chiuso, racconta Amer.
Nuovo messaggio.
Ibrahim, 25 anni, racconta degli
ultimi volantini che Israele sta lanciando da un giorno alla periferia
sud di
Beirut. “Gli israeliani hanno
cominciato a lanciare un altro tipo di manshurat, di volantino. Sono
bianchi e
scritti in nero, vi si legge: 'Ai cittadini libanesi, dallo Stato d'
Israele. Per
quale motivo Hassan Nasrallah ha attaccato lo Stato d'Israele ? E' per
liberare
i prigionieri libanesi in Israele? Era possibile per Hassan ottenerne
il
rilascio da lungo tempo con le trattative, invece che portare la distruzione in
tutto il Libano. Hassan si è lanciato in un’avventura pericolosa,
senza
ottenere niente. Hassan scherza con il fuoco ed è il Libano che sta
bruciando. Hassan ha scommesso sul vostro futuro e così siete voi
adesso a pagate il conto'”. La gente ha subito commentato la nuova idea
dello
Stato ebraico, e la maggior parte di loro non dà peso a quelle parole.
Zahra,
40 anni, dice che “Israele vuole portare la discordia tra i libanesi, ma
noi non
diamo importanza ai volantini contro Nasrallah”. Amira, 40 anni:
“Vogliono la
guerra civile ma non ci riusciranno. Ho cose più importanti a cui
pensare come cercare del pane per i miei
bambini. Sono sei e non sarà certo Israele a passarmi il cibo se mi
schiero
contro Nasrallah”. Hassan, 19 anni: “Esagerano, addirittura mandano
messaggi
sui cellulari”. La gente in Libano è stanca di questa guerra. A loro
non
importa chi vincerà e chi perderà. Ciò che importa è che intere
famiglie sono
state decimate, che molti bambini hanno fame e il cibo scarseggia, che
la
benzina è alle stelle e che è l'ora di farla finita.