La cantante, al centro di polemiche, sostiene progetti in Malawi per tre milioni di dollari
Scritto per noi da
Angela Zanella
La cantante americana Madonna ha tenuto
domenica 6 agosto a Roma un concerto-evento, unica data italiana del
suo tour mondiale, che ha mobilitato 70.000 persone e ne ha fatte
discutere molte di più, tra applausi e polemiche.

L'ultima, in
ordine di tempo, riguarda un cartellone pubblicitario che ritrae la
cantante come testimonial di una marca di vestiti e che campeggia in
piazza Duomo a Milano, anzi, si trova proprio sul Duomo, su una
parete laterale. E anche se si chiama Madonna ed è presentata
in una versione chiaramente sobria, non si tratta certo di
un'immagine sacra.
Nel rincorrersi di notizie e aneddoti e curiosità
sul concerto e la sua protagonista, è passato in secondo piano
un progetto che verrà sostenuto anche con il ricavato del
tour: Madonna ha infatti deciso di donare 3 milioni di dollari allo
stato del Malawi, per finanziare una serie di progetti umanitari,
rivolti
soprattutto agli orfani.
Povertà assoluta. Il Malawi è un piccolo paese
africano senza sbocchi sul mare nel sud del continente. Tra gli stati
più poveri del mondo, è ricco soprattutto di tabacco,
siccità (nonostante ci sia il lago Malawi, il terzo più
grande dell'Africa), malaria e Aids: su una popolazione di 12 milioni
di abitanti, sono circa 950 mila i malati di Aids e 91 mila
sono bambini. Gli orfani, invece, sono circa 1 milione. Indipendente
dal 1964, dopo essere stato protettorato della Gran Bretagna, il
Malawi è una democrazia multipartitatica dal 1994 e oggi è
una repubblica presidenziale guidata da Bingu wa Mutharika, al potere
dal 2004, che ha iniziato una campagna anti-corruzione per cercare di
"ripulire" il mondo della politica.
La campagna non si è
ancora conclusa e ha risultati contrastanti, ma continua, anche
perchè il Malawi deve combattere la corruzione della politica
se vuole ricevere gli aiuti internazionali di cui ha assolutamente
bisogno. Economicamente, infatti, il Malawi è un paese
soprattutto agricolo, il 90 percento della popolazione vive nelle
aree rurali e i prodotti delle campagne forniscono l'80 percento
delle esportazioni: tabacco, ma anche tè, zucchero, mais.
La
ricchezza, però, è in mano ad una ristrettissima élite,
mentre il resto dei malawiani vive nella miseria, e il paese manca di
infrastrutture e servizi: mancano vie di comunicazioni adeguate, il
sistema scolastico e sanitario sono inefficienti e il Malawi è
considerato un Heavily Indebted Poor Country (Hipc, cioè
nazione povera pesantemente indebitata) nei programmi di
cancellazione del debito estero.
Solo l'inizio. Madonna ha già fatto aprire un
centro diurno per circa 1.000 orfani, dove riceveranno così un
pasto e un'educazione, ma è solo l'inizio. Sono previsti
progetti in collaborazione con il guru dell'economia dello sviluppo
mondiale Jeffrey Sachs per migliorare il sistema sanitario, agricolo
ed economico del villaggio di Mphandula, si sta girando un
documentario sulle condizioni dei bambini malawiani, e Madonna ha
incontrato Bill Clinton per un'eventuale collaborazione nell'intento,
assieme ad altre associazioni, di fornire medicine a basso costo.
Co-fondatore del progetto Malawi è Michael Berg, promotore a
Los Angeles di un centro di Kabbalah, la forma di misticismo ebraico
abbracciata da Madonna in questi ultimi anni.
La cantante ha previsto
di visitare il Malawi in ottobre. Sarà una nuova occasione
perchè i media si occupino di questo paese africano, il cui
nome è di origine incerta, come il suo futuro.