09/08/2006versione stampabilestampainvia paginainvia



Il re elimina il divieto di fotografare in pubblico
Una bella foto a Riad? Da oggi si può. L’Arabia Saudita non è più off limits per i maniaci della fotografia. Un decreto regio ha eliminato il divieto, per tutti i cittadini e i visitatori, di fare foto per la strada e in luoghi pubblici.
 
foto di gruppo di una famiglia saudita in vacanzaUn’immagine rivoluzionata. Il governo saudita ha deciso che la restrizione finiva per essere eccessiva e penalizzava all’estero l’immagine del Paese, impedendo a tutti di ammirare le meraviglie dell’Arabia Saudita. Il principe Naif, ministro degli Interni saudita e presidente della Commissione Suprema per il turismo, ha specificato che questa libertà “non deve confliggere con nessun altro diritto, come quello di non farsi fotografare. Chi scatta quindi deve sempre chiedere il permesso. Ma da oggi sarà reso un ottimo servizio alla promozione dell’immagine dell’Arabia Saudita nel mondo e all’informazione, che avrà così l’opportunità di svolge meglio il proprio lavoro”. La misura infatti riguarda tutti i prodotti che hanno una relazione con il concetto d’immagine, quindi non solo fotografie ma anche riprese video. 
“Questo è un passo importante nella direzione della consapevolezza delle persone di essere titolari di diritti. Fotografare e riprendere in pubblico diventerà naturale”, ha commentato Saleh Basalamah, docente dell'Umm Al-Qura University saudita, “l’immagine sta assumendo un ruolo sempre maggiore nel mondo e adesso anche i sauditi potranno promuovere o mostrare i vari aspetti del proprio paese”.
 
la moschea della meccaAlcuni paletti. Il divieto resta in vigore però in tutti i luoghi privati e, in particolar modo, nelle vicinanze di tutte le residenze reali, per motivi di sicurezza. Il vincolo del consenso, citato dal ministro Naif, si riferisce in particolare alle donne. Fino a oggi infatti era impossibile trovare la foto di una donna su un quotidiano saudita. Veniva ritenuto immorale e sconveniente per la donna farsi fotografare. Adesso, se il soggetto dello scatto dà il suo consenso, è possibile. Questa possibilità di scelta ha fatto infuriare i religiosi più conservatori, che hanno bocciato la riforma ritenendola frettolosa e portatrice di dissolutezza morale. Per quieto vivere e per equilibrare le necessità turistiche del paese con l’influenza degli islamisti nella società, il decreto è stato vagliato da una Commissione di esperti, composta da due figure di primo piano delle seguenti istituzioni: Guardia Nazionale, ministero dell’Aviazione e della Difesa, ministero degli Interni, Suprema Commissione del turismo, i servizi segreti e il ministero della Cultura e dell’Informazione. Alla fine è arrivato il via libera e, adesso, sarà possibile perdersi per le strade dell’Arabia Saudita in cerca di uno scatto mozzafiato. Senza essere arrestati.

Ch.E.
Categoria: Popoli, Religione, Costume
Luogo: Arabia Saudita