05/08/2006versione stampabilestampainvia paginainvia



Corruzione, crisi economica, dissidenti in cerca di asilo politico, fuga dalla città: un paese in crisi
scritto per noi da
Angela Zanella

Tempi difficili per lo Zimbabwe. Corruzione, crisi economica, dissidenti in cerca di asilo politico, fuga dalla città si intersecano e si aggrovigliano tra di loro rendendo il quadro della situazione abbastanza complicato. 
 
Soldi Corruzione. Il 3 agosto, il ministro della Giustizia Patrick Chinamasa viene prosciolto dall'accusa di aver ostacolato il corso della giustizia. L'accusa era di aver influenzato nel 2004 i testimoni in un processo per violenza politica che vedeva coinvolto il ministro della Sicurezza nazionale, Didymus Mutasa, vicino al presidente Robert Mugabe. Chinamasa non sarà processato perchè i magistrati temono intimidazioni politiche dopo che Mutasa li ha accusati di essere tutti membri del partito dell'opposizione Movimento per il Cambiamento Democratico (Mdc). Continua, invece, l'iter giudiziario per le altre persone sotto inchiesta per lo stesso reato. A marzo altri 20 sostenitori di Mutasa sono stati condannati a due anni di prigione per violenza politica, ma il ministro non è stato coinvolto.
 
Asilo politico. Il 2 agosto, il Tribunale di Asilo e Immigrazione della Gran Bretagna decreta che i richiedenti asilo politico dallo Zimbabwe che si vedono bocciata la richiesta possono essere rimandati in patria, perchè non corrono veri rischi nel proprio paese. Lo Zimbabwe si dice pronto ad accoglierli e Chinamasa dichiara che le voci di presunti maltrattamenti e persecuzioni sono infondate. Eppure sei anni fa molti dissidenti hanno lasciato il paese, e l'Mdc denuncia le torture inflitte ai suoi membri. Per il presidente Mugabe queste persone sarebbero state incitate dagli inglesi a lasciare lo Zimbabwe e addita le sanzioni imposte dai paesi occidentali come causa della crisi economica del paese.
 
Presidente MugabeCrisi economica. Gli zimbabwani hanno tempo fino al 21 agosto per cambiare le vecchie monete. La banca centrale il 31 luglio ha deciso di togliere tre zeri da tutte le banconote e di svalutare il dollaro zimbabwano del 60 percento per far fronte all'inflazione. Per gli economisti, però, la decisione non porterà ad una rivalutazione della moneta: sarà più facile fare i conti ma i prezzi saranno aggiornati senza che ci sia un vero cambiamento. Da parte sua Gideon Gono, governatore della banca centrale, accusa gli imprenditori privati di promuovere il riciclaggio di denaro e il mercato nero. In una settimana sono state arrestate almeno 125 persone. Di fatto lo Zimbabwe ha il tasso d'inflazione più alto del mondo, pari al 1200 percento.
Ruralizzazione.
 
Donna dello ZimbabweFuga dalla città. Centinaia di persone lasciano la capitale Harare per la campagna: in città la disoccupazione tocca picchi del 70 percento e il costo della vita è troppo alto, a partire dagli affitti. L'anno scorso tra maggio e luglio si è svolta l'Operazione Murambatsvina, voluta dal governo per "restaurare l'ordine", ma ribattezzata "Scaccia Sporcizia" o "Tsunami Zimbabwano": per eliminare le strutture considerate illegali e combattere il diffondersi di epidemie, il presidente Mugabe ha fatto radere al suolo numerose case e chioschi dei sobborghi di Harare, lasciando senza tetto e senza lavoro oltre 700.000 persone, ma colpendone in modo indiretto circa 2,4 milioni, secondo l'Onu. Per il governo i cittadini coinvolti sarebbero 120.000. L'operazione ha scatenato un esodo verso le campagne, dove gli abitanti di Harare hanno formato una nuova comunità guardata con sospetto da chi già viveva nelle aree rurali perchè spesso si costruiscono una casa senza avere un terreno da coltivare o animali e quindi sono considerati la causa dell'aumento di furti, violenza e prostituzione.
Mugabe nega ogni responsabilità e accusa i paesi stranieri e gli oppositori interni di boicottare ogni sua iniziativa. Chi critica il presidente lo accusa di essere un despota che ignora la democrazia, decima l'economia e manovra le elezioni politiche. Sono tutti troppo impegnati ad accusarsi a vicenda per cercare una soluzione.
Categoria: Politica
Luogo: Zimbabwe
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